Giovane di 19 anni riceve otto anni di prigione per sabotaggio dopo il furto di olio dielettrico

Giudizio esemplare svolto a HolguínFoto © Facebook/Fiscalía Provinciale Holguín

Un giovane di 19 anni quando sono avvenuti i fatti è stato condannato a otto anni di privazione della libertà per sabonato di carattere continuato, dopo aver partecipato insieme a suo zio al furto di olio dielettrico che ha lasciato più di 4.000 clienti senza elettricità per oltre 24 ore nel comune di Urbano Noris, Holguín.

La Procura Provinciale di Holguín ha comunicato mercoledì che il processo si è svolto il 15 settembre e ha avuto carattere «esemplare».

L'organismo ha attribuito all'operato dei due accusati sia le disfunzioni al servizio elettrico sia le perdite economiche per l'Empresa Eléctrica.

Il secondo autore, zio del giovane, ha ricevuto una sanzione di 10 anni di privazione della libertà, anch'essa per sabotaggio di carattere continuato.

Altre due persone sono state perseguite per reato di ricettazione.

Secondo la Procura, una ha ricevuto una sanzione di 10 mesi, mentre all'altra è stata imposta un anno e sei mesi di lavoro correttivo con internamento.

I nomi di nessuno degli imputati sono stati divulgati dalle autorità.

La qualificazione di questi fatti come sabotaggio risponde a una politica giudiziaria stabilita da maggio 2025.

Il Dictamen 475 del Consiglio di Governo del Tribunale Supremo Popolare ha stabilito che il furto o il danneggiamento di componenti del Sistema Elettroenergetico Nazionale e di altre infrastrutture strategiche può essere perseguito come sabotaggio, ai sensi dell'articolo 125 del Codice Penale.

Il proprio parere ha inoltre disposto di accelerare la trattazione di queste cause e di favorire, quando le autorità giudiziarie lo ritengano opportuno, la celebrazione di processi «esemplari» relativi ad attacchi o furti contro infrastrutture considerate critiche.

Nonostante il inasprimento della risposta ufficiale e delle condanne esemplari, i furti legati all'infrastruttura elettrica continuano a registrarsi con frequenza in diverse province del paese.

La magnitudine del fenomeno è emersa all'inizio di settembre, quando le autorità hanno ammesso più di 460 indagini penali per reati contro il Sistema Elettrico Nazionale tra il 2025 e il primo semestre del 2026.

In maggio, per esempio, un lavoratore dell'Impresa Elettrica di Isla de la Juventud è stato condannato a otto anni di prigione per aver sottratto 60 litri di olio dielettrico da una centrale elettrica.

Quel mese si è svolto un altro processo «esemplare» ad Artemisa per il furto di 70 litri di olio da un trasformatore, dove la Procura ha richiesto 12 anni di carcere.

Dopo alcuni giorni, a Ciego de Ávila, sono state inflitte pene comprese tra sette e dodici anni per sabotaggio in casi legati al furto di olio dielettrico e cavi.

Recentemente, a Contramaestre, Santiago di Cuba, un uomo ha ricevuto 12 anni di prigione dopo aver rubato 120 litri di olio dielettrico da un impianto elettrico, un fatto che ha lasciato senza servizio per 48 ore oltre 2.000 persone.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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