
La dottoressa cubana Carmen Proenza Rodríguez, una medica in pensione molto conosciuta a Camagüey, è deceduta dopo essere rimasta alcuni giorni in condizioni critiche a causa delle gravi ferite riportate in un incidente stradale in cui era coinvolto un motociclista che, secondo le denunce di familiari e testimoni, ha inizialmente abbandonato il luogo.
Il decesso è stato confermato dalla Direzione Provinciale della Salute Pubblica di Camagüey, istituzione presso la quale Proenza ha lavorato per anni e che ha espresso le sue condoglianze a familiari, amici e ex colleghi.
«La sua dedizione, impegno e umanità hanno lasciato un'impronta indelebile in coloro che hanno avuto il privilegio di condividere momenti con lei», ha dichiarato l'ente sanitario nel comunicare la sua morte.
Secondo la ricostruzione diffusa dal giornalista indipendente José Luis Tan Estrada, Carmen viaggiava come passeggera su una bicimoto quando è avvenuto l'incidente, nei pressi del Museo Provinciale Ignacio Agramonte.
Una motocicletta Honda rossa, che secondo le denunce circolava senza targa, avrebbe tentato un sorpasso ed è andata a impattare da dietro contro la bicimoto.
Tan Estrada ha informato che il conducente della motocicletta si è fermato qualche metro più avanti, ha controllato il suo veicolo e successivamente ha abbandonato il luogo, mentre Carmen era rimasta gravemente ferita.
La dottoressa ha subito gravi lesioni, tra cui una frattura alla base anteriore del cranio, perdita di conoscenza e sanguinamento nasale. Il suo stato si è poi complicato con difficoltà respiratorie che hanno reso necessario intubarla, secondo le informazioni diffuse nei giorni in cui è rimasta ricoverata.
Mentre Carmen lottava per sopravvivere, sua nipote Yenelys Proenza Quintana si è rivolta ai social media per chiedere aiuto con l'identificazione del motociclista e ha richiesto che qualsiasi informazione fosse fornita direttamente alle autorità o alla famiglia.
«Ormai il danno è fatto, ma quell'uomo merita tutto il peso della legge», scrisse allora la donna, che identificò anche il veicolo ricercato come una Honda rossa senza targa.
Il suo messaggio ha rivelato anche una delle dimensioni più dolorose del caso: la madre di Carmen, di 85 anni, sperava che sua figlia riuscisse a recuperare e tornare a casa.
«Non c'è conforto per una famiglia intera e per una madre di 85 anni che sta aspettando che sua figlia torni sana a casa», ha espresso Yenelys quando sua zia era ancora in vita.
Persone vicine a Carmen hanno sottolineato proprio il legame che aveva con sua madre. Mariam Nexy Baró, che ha affermato di vivere vicino alla famiglia, l'ha descritta come una figlia molto dedita che si prendeva costantemente cura di lei.
Dopo la notizia della sua scomparsa, i social media si sono riempiti di messaggi da parte di familiari, vicini, amici e antichi compagni, che hanno tutti concordato nel ricordare Proenza come una donna laboriosa, disponibile e molto amata.
Norka González Rodríguez, che si è identificata come cugina della dottoressa, l'ha ricordata come una donna «forte e laboriosa» che aiutava gli altri. «Sei stata il mio sostegno», ha scritto nel suo messaggio di addio.
Altri testimoni hanno messo in risalto il suo percorso professionale. Iliana Alpízar Rodríguez l'ha descritta come un'«eccellente professionista» e una «figlia affettuosa», mentre Belkis Peraza l'ha ricordata come «una persona esemplare».
Un commento di una persona che ha affermato di averla conosciuta professionalmente ha inoltre sottolineato che Proenza ha esercitato come medico clinico presso il noto Centenario, sebbene CiberCuba non abbia potuto confermare in modo indipendente questa informazione.
Le circostanze dell'incidente hanno suscitato indignazione tra i residenti di Camagüey, in particolare per la denuncia che il motociclista ha abbandonato il luogo dopo l'impatto.
Informazioni diffuse successivamente da Tan Estrada e altri profili locali hanno indicato che il conducente sarebbe stato arrestato dalle autorità, anche se fino a questo momento non sono state rese pubbliche la sua identità né dettagli ufficiali sull'indagine o eventuali accuse.
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