Una giovane cubana residente in Uruguay ha condiviso con umorismo alcuni di gli errori che ha commesso al suo arrivo nel paese sudamericano, da uscire a cercare lavoro alle otto del mattino, con tutto ancora chiuso, fino ad usare parole che a Cuba sono completamente innocenti ma che lì hanno un'altra connotazione.
L'utente @meladiaz_06 ha pubblicato il reel intitolato «Disparates che ho fatto quando sono appena arrivata da Cuba in Uruguay» e ha accumulato decine di like e commenti, con reazioni di cubani e uruguaiani che si sono identificati immediatamente con le situazioni descritte.
Il primo ostacolo che raccontò fu quello di uscire a consegnare curriculum alle prime ore del mattino, convinta che alzarsi presto le avrebbe dato un vantaggio nella ricerca di lavoro.
«Uscire per consegnare il curriculum alle 8 del mattino, io disoccupata... tutto era chiuso e ho scoperto che principalmente in inverno i posti aprono dopo le 10 del mattino», ha raccontato tra risate.
In Cuba, i centri di lavoro solitamente sono attivi fin dalle prime ore del mattino, quindi il ritmo più tranquillo del commercio uruguaiano ha sorpreso la giovane.
Un altro shock è stato quello climatico: «In Uruguay non puoi fidarti della temperatura», ha avvertito, facendo riferimento alla variabilità del clima nel paese, che può cambiare drasticamente in poche ore.
Un terzo episodio è stato l'uso della parola 'coger' al lavoro. A Cuba, il verbo è di uso quotidiano —coger un taxi, coger l'autobus—, ma nello spagnolo rioplatense ha una connotazione sessuale che ha suscitato risate tra i suoi compagni uruguaiani.
Il confronto linguistico è uno dei più documentati tra i cubani che emigrano nel Cono Sur, e il video di @meladiaz_06 lo illustra con naturalezza.
Ha anche generato dibattito il prezzo di una maglietta (pullover o t-shirt) che la giovane ha detto di aver visto a 4.000 pesos uruguaiani.
«Una t-shirt a 4000? Non ho mai visto un prezzo così esagerato per una t-shirt in Uruguay», ha commentato un follower, a cui un altro ha risposto: «In qualsiasi negozio tra Punta del Este e José Ignacio sono a quel prezzo. Anzi, 4000 è economico, ne ho viste anche a 25000».
Nel 2025, più di 22.000 cubani sono arrivati in Uruguay, quasi il triplo rispetto a quanto registrato nel 2024, come parte di un esodo migratorio di nazionali dell'isola che ha raggiunto proporzioni storiche.
Questo flusso massiccio ha generato un ecosistema digitale attivo in cui gli emigranti cubani documentano su Instagram, TikTok e YouTube le loro esperienze di adattamento, dalle differenze di vocabolario all'alto costo della vita, tema ricorrente tra cubani in Uruguay.
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