Condannano a sette e otto anni di prigione i prigionieri politici a Las Tunas

Giudizio a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © Periódico 26

Il Tribunale Provinciale Popolare di Las Tunas ha emesso il 1° settembre la Sentenza n. 10 del 2026, con la quale ha condannato otto prigionieri politici a pene comprese tra i sette e gli otto anni di reclusione per l'accusa di «propaganda contro l'ordine costituzionale», secondo quanto denunciato dall'organizzazione per i diritti umani Cubalex.

Il tribunale, composto dai giudici Jorge Luis García Fajardo come relatore, Gilberto Sevilla Castañeda ed Esteban Marino Iser Milton, ha inflitto la pena più alta a Guillermo Carralero López, condannato a otto anni di reclusione.

Gli altri sette condannati —Javier Reyes Peña, Maikel Hill Ramírez, Carlos Manuel Santiesteban Saavedra, Carlos Alberto McDonald Ennis, Enrique González Infante, Pedro Carlos Camacho Ochoa e Adisbel Mendoza Barroso— hanno ricevuto sette anni di prigione ciascuno.

La sentenza sottolinea che gli oppositori si sono uniti al movimento Cuba Primero e hanno partecipato alla registrazione di video e alla pubblicazione di contenuti sui social media legati a quell'organizzazione, che il tribunale definisce come un gruppo con «fini terroristici» il cui obiettivo era «destabilizzare l'ordine costituzionale e rovesciare il sistema politico cubano».

Cuba Primero è un movimento di opposizione fondato dall'imprenditore cubanoamericano Armando Labrador che promuove una transizione democratica pacifica nell'isola. Il regime cubano lo ha incluso nella sua lista di organizzazioni legate al terrorismo nel luglio del 2025, una classificazione che il movimento e il suo fondatore rifiutano.

I otto accusati sono rimasti in custodia cautelare per oltre due anni, a partire dai loro arresti avvenuti a marzo e aprile del 2024, prima di conoscere la sentenza.

Il giudizio orale si è tenuto il 30 giugno all'interno della stessa Prigione Provinciale El Típico, con un forte dispiegamento di agenti della Sicurezza dello Stato. Le autorità hanno giustificato questa decisione sostenendo la mancanza di carburante per trasferire gli accusati in tribunale, il che di fatto ha impedito l'accesso ai familiari e agli osservatori indipendenti al processo.

Nel caso di Carlos Alberto McDonald Ennis, che presenta una grave condizione di salute, è stato rilasciato su cauzione lo scorso giugno, prima che fosse conosciuta la sentenza definitiva.

La Procura aveva inizialmente richiesto pene tra sei e nove anni, quindi le condanne finali sono risultate inferiori al massimo previsto dall'accusa.

Il Tribunale Supremo Popolare di Cuba ha confermato l'8 agosto condanne di 14 e 13 anni contro altri due prigionieri politici anch'essi detenuti a Las Tunas, Ana Ibis Tristá Padilla e Jarol Varona Agüero, per accuse simili.

Cubalex ha avvertito che queste sanzioni fanno parte di un modello sistematico: «Condanne fino a otto anni di prigione per azioni legate all'attivismo e all'espressione di opinioni critiche evidenziano la severità con cui viene punita qualsiasi forma di opposizione a Cuba».

La organizzazione ha anche avvertito che «queste sanzioni approfondiscono la persecuzione e mirano a generare paura per inibire altre espressioni di dissenso e partecipazione politica», in un contesto in cui Prisoners Defenders ha registrato un record storico di 1.207 prigionieri politici a Cuba all'inizio del 2026.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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