
Alessandro Di Battista, ex deputato italiano del Movimento 5 Stelle, rimane sedato in terapia intensiva presso il Ospedale Hermanos Ameijeiras di L'Avana dopo essere stato operato d'urgenza domenica, e secondo fonti vicine citato da Corriere della Sera, potrebbe restare a Cuba fino a quattro settimane in più.
Il politico e giornalista italiano, arrivato sull'isola alla fine di agosto per realizzare dei reportage, ha subito un malore improvviso mentre visitava il mausoleo di Che Guevara a Santa Clara ed è stato trasferito d'urgenza a L'Avana, dove è rimasto ricoverato in gravi condizioni.
Il suo ritorno in Italia, inizialmente previsto per il 5 settembre, ha dovuto essere annullato quando Di Battista ha subito un peggioramento improvviso mentre veniva trasportato in ambulanza verso l'aeroporto.
Il deterioramento ha costretto a sottoporlo a un intervento chirurgico d'urgenza presso il Hermanos Ameijeiras, la cui natura esatta non è stata divulgata pubblicamente, sebbene l'intervento sia stato descritto come riuscito.
Dopo l'operazione, Di Battista è rimasto in terapia intensiva e sedato, situazione in cui si trova anche questo lunedì.
Fonti vicine al politico hanno indicato che potrebbe rimanere a Cuba «fino a 30 giorni dopo l'operazione», il che collocerebbe il suo possibile ritorno in Italia intorno al 6 ottobre.
Le stesse fonti hanno trasmesso l'angoscia di chi circonda l'ex deputato: «Aspettiamo l'evoluzione degli eventi. Vedremo cosa accadrà al termine del periodo di sedazione. Siamo in attesa, come è naturale: tutti vorremmo avere più informazioni e, soprattutto, la certezza che Alessandro possa recuperarsi. Per ora, andiamo passo dopo passo».
Italia aveva precedentemente inviato medici dell'Ospedale Gemelli di Roma per collaborare con il team medico cubano nella cura del paziente, sebbene non sia stata comunicata una diagnosi ufficiale.
I media italiani hanno ipotizzato un possibile quadro neurologico o vascolare, senza che alcuna fonte lo abbia confermato in modo formale.
La associazione Schierarsi, di cui Di Battista è vicepresidente, ha chiesto riservatezza ed evitare speculazioni: «Invitiamo tutti alla cautela. Si tratta di una fase delicata».
Il caso ha generato una copertura mediatica intensa in Italia, con messaggi di solidarietà da parte di esponenti politici di vari partiti, mentre il ritorno dell'ex deputato nel suo paese rimane completamente subordinato all'evoluzione del suo stato di salute.
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