
Un rapporto pubblicato da TRAC, il progetto di ricerca dati apolitico affiliato all'Università di Syracuse, documenta che le denegazioni di asilo nei tribunali sull'immigrazione degli Stati Uniti hanno raggiunto un massimo storico a giugno 2026: il 94.1% di tutti i casi è stato respinto, mentre il tasso di approvazione è crollato a soli 5.5%.
Il documento, reso noto il 31 agosto, descrive una trasformazione senza precedenti del sistema migratorio sotto l'amministrazione Trump.
In termini concreti, solo 771 persone hanno ottenuto asilo quel mese, meno di un quarto rispetto a quelle che lo ricevevano solo tre anni fa.
Il 0,4% restante ha visto la richiesta di asilo negata, ma ha ricevuto un altro tipo di protezione migratoria.
Una caduta che è iniziata prima di Trump
La tendenza al ribasso non è nuova.
Secondo TRAC, i tassi di approvazione hanno iniziato a diminuire durante l'amministrazione Biden, scendendo da oltre il 50% all'inizio del suo mandato fino al 32% alla fine.
Ciò che è cambiato con Trump è stata la velocità del crollo: in poco più di un anno e mezzo, il tasso è passato dal 32% al 5,5%.
Il rapporto segnala che «i tassi generali di concessione di asilo sono diminuiti costantemente, raggiungendo un minimo storico nel 2026».
La riconfigurazione del corpo di giudici
Uno dei fattori centrali che spiegano questo collasso è la trasformazione radicale del corpo dei giudici per l'immigrazione.
Secondo i registri dell'Ufficio Esecutivo per la Revisione dell'Immigrazione (EOIR), 279 giudici sono stati licenziati o si sono dimessi durante gli anni fiscali 2025-2026, equivalente al 38% dei 735 giudici in carica alla chiusura dell'anno fiscale 2024.
Il contrasto con l'era Biden è marcato: durante i suoi quattro anni di governo, solo il 5% dei giudici ha lasciato l'incarico in media ogni anno. Per coprire le vacanze, l'amministrazione Trump ha nominato 192 nuovi giudici e aggiunto 53 temporanei, raggiungendo un totale di 743 giudici attivi nell'anno fiscale 2026.
Tuttavia, solo 322 di loro —il 43%— erano già in carica prima che Trump prendesse possesso dell'incarico.
I giudici che sono rimasti hanno anche inasprito il loro giudizio
Il rapporto rivela che anche i giudici che non sono stati licenziati hanno inasprito i loro criteri.
Dei 130 giudici attivi in modo continuo tra gli anni fiscali 2021 e 2026, tre quarti hanno aumentato la proporzione di casi che hanno respinto.
«Questo incremento medio è stato di 33 punti percentuali», precisa TRAC.
La mediana dell'aumento è stata di 28 punti percentuali.
Il rapporto stesso avverte che i tassi di diniego non dipendono unicamente dalla filosofia giudiziaria di ciascun magistrato, ma anche «dal tipo di casi trattati, dalla situazione di detenzione degli immigrati che richiedono asilo, dalle politiche migratorie in vigore e da altri fattori estranei al controllo individuale del giudice».
Più casi risolti, ma con risultati peggiori
Paradossalmente, il volume dei casi risolti ha raggiunto anche livelli da record.
In marzo e giugno del 2026 sono state superate le 14.000 risoluzioni mensili.
Tuttavia, questo aumento della produttività non si è tradotto in più approvazioni, ma in un numero maggiore di dinieghi elaborati con maggiore velocità. C'è stata una flessione temporanea tra novembre e dicembre 2025, quando le risoluzioni sono scese a 8.800 al mese, a causa diretta dei licenziamenti di massa dei giudici.
L'impatto sui cubani
Per la comunità cubana negli Stati Uniti, le cifre sono particolarmente preoccupanti.
In giugno 2026, i tribunali hanno emesso 1.642 ordini di deportazione contro cubani, e ci sono circa 42.000 cubani con ordini di deportazione emessi da giudici che rimangono ancora in libertà nel territorio statunitense.
Il contesto legale si è anche inasprito: la Corte Suprema ha sostenuto a giugno del 2026 una politica che consente ai funzionari di frontiera di rifiutare alcuni richiedenti prima che entrino fisicamente nel paese, e il Servizio di Cittadinanza e Immigrazione (USCIS) ha annunciato a luglio una nuova regola per inoltrare più casi direttamente ai tribunali per l'immigrazione, dove le probabilità di denegazione sono significativamente più alte.
TRAC pubblica periodicamente reporti individualizzati per giudice che consentono di confrontare i tassi di diniego di ciascun magistrato con quelli dei suoi colleghi nello stesso tribunale e a livello nazionale — uno strumento che acquista particolare rilevanza in un sistema dove l'esito di una richiesta di asilo può dipendere, in larga misura, dal giudice assegnato al caso.
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