
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha redatto una bozza di guida interna che obbligherebbe i genitori o i tutori legali a fornire prova della propria cittadinanza o stato migratorio al momento della richiesta di passaporti per i propri figli minori, secondo un'inchiesta di Reuters pubblicata di recente.
La proposta è la prima visione dettagliata di come l'amministrazione Trump potrebbe attuare l'ordine esecutivo EO 14418, firmato il 6 agosto 2026, che mira al cosiddetto «turismo della nascita» ed espande le eccezioni storiche alla cittadinanza per nascita.
Cosa cambierebbe nel processo attuale?
Sotto le regole attuali, i genitori di bambini nati nel territorio statunitense devono solo dimostrare il loro legame di parentela e presentare un documento d'identità con foto quando richiedono il passaporto di un minorenne, senza alcun documento che attesti il loro stesso status migratorio.
Se il bozza diventa norma ufficiale, tutti i genitori o tutori dovrebbero fornire documenti come un passaporto statunitense valido, un certificato di nascita, un modulo I-94 o una carta di residenza permanente al presentare la domanda.
L'obiettivo è che il governo stabilisca se il bambino sia soggetto all'EO 14418.
Secondo il testo della bozza citato da Reuters: «Il Dipartimento richiederà informazioni sui genitori e prova della cittadinanza o dello status migratorio dei genitori come parte della sua valutazione per determinare se il richiedente è soggetto all'EO 14418».
A chi interesserebbe il nuovo ordine esecutivo?
La EO 14418 toglierebbe la cittadinanza automatica ai figli di persone che lavorano per un governo straniero negli Stati Uniti, che hanno commesso frode o effettuato una transazione commerciale per ottenere la cittadinanza, o che sono classificate come «nemico straniero».
Il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, ha difeso la misura:
«Il presidente Trump è stato chiaro nel dire che questa amministrazione proteggerà il significato e il valore della cittadinanza americana, senza eccezioni, e ciò include garantire che il nostro processo di rilascio dei passaporti rifletta appieno tale standard».
Una lunga battaglia legale
L'offensiva di Trump contro la cittadinanza per nascita sta affrontando ostacoli giudiziari da oltre un anno.
La sua prima ordinanza esecutiva, firmata il 20 gennaio 2025, è stata immediatamente bloccata ed è stata annullata dalla Corte Suprema con una sentenza 6-3 il 30 giugno 2026, nel caso Trump v. Barbara, che ha ribadito la Clausola di Cittadinanza della 14ª Emendamento come protezione per quasi tutti i bambini nati sul suolo statunitense.
Tras quel contraccolpo, Trump ha firmato due nuove ordinanze esecutive più circoscritte il 6 agosto: l'EO 14418 e un'altra che istruisce a rafforzare le azioni contro il turismo di maternità, inclusa la negazione dei visti a coloro che viaggiano negli Stati Uniti con il principale scopo di partorire.
Un giudice ha già bloccato il nuovo ordine
Un giorno prima che Reuters pubblicasse la bozza, la giudice federale Deborah Boardman, del Distretto del Maryland, ha emanato un'ingiunzione preliminare che blocca l'applicazione dell'EO 14418, vietando di applicarla a qualsiasi bambino nato dopo il 19 febbraio 2025.
Boardman ha definito l'argomento dell'amministrazione come un'«interpretazione distorta» della sentenza suprema ed è stata chiara nella sua risoluzione:
«La Corte Suprema ha parlato. La sua decisione di giugno è la legge del paese. Il presidente deve rispettarla.»
Gli avvocati del Dipartimento di Giustizia avevano sostenuto che un'ingiunzione sarebbe stata inappropriata e che la sfida legale era prematura, poiché le agenzie federali non avevano ancora emesso indicazioni pubbliche sull'attuazione della direttiva.
Il caso è ancora in contenzioso e si prevede che il governo faccia appello alla decisione di Boardman, il che potrebbe portare nuovamente la questione davanti alla Corte Suprema.
Esta medida forma parte de una serie de cambios migratorios que están redefiniendo las reglas para quienes viven o quieren vivir en Estados Unidos. Sigue de cerca todos los desarrollos en nuestra sección de
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