Un cubano residente negli Stati Uniti ha pubblicato domenica un video su TikTok che è rapidamente diventato un messaggio di allerta per tutti gli emigranti che, esausti dalle difficoltà, contemplano tornare a Cuba.
Frank Aguilar Victorero ha aperto il video con una frase che molti emigrati cubani hanno pensato in qualche momento: «Torno a Cuba. Sì. Io, almeno, non ce la faccio più. Ho già installato i miei pannelli solari. Sarò con la mia famiglia, con la mia gente e almeno sentirò di essere a casa».
Ma ciò che seguì non fu l'annuncio di un ritorno, bensì una riflessione cruda sulle trappole emozionali che portano a quella decisione.
Aguilar Victorero ha descritto con franchezza cosa significa vivere senza documenti in un paese che non ti riconosce: «Ci sono giorni in cui mi sento prigioniero in un paese immenso, senza documenti, le porte si chiudono, trovare lavoro diventa un'odissea e finisci per sentirti come se avessi fatto qualcosa di sbagliato quando l'unica cosa che cercavi era un'opportunità».
A questa pesantezza si aggiunge la solitudine, il ciclo interminabile di lavoro e spese, e la domanda che prima o poi si pone ogni emigrante: «Questo era il sogno americano? Lavorare e pagare e pagare e lavorare e vivere quando?»
Tuttavia, il nucleo del messaggio non è il lamento, ma l'avvertimento: in quel momento di vulnerabilità, emergono voci dall'ambiente che spingono al ritorno.
«Fai attenzione, fai attenzione, perché a volte non è il paese a decidere per te, ma il brusio che hai intorno», ha sottolineato il creatore di contenuti, esortando i suoi follower a identificare da dove provengono i consigli che ricevono.
«Non cercare consiglio da chi sa solo lamentarsi. Circondati di persone che sono cresciute, che hanno costruito qualcosa e che possono mostrarti un cammino quando tu non riesci a vederlo», aggiunse.
La distinzione che traccia Aguilar Victorero è chiara: non condanna il ritorno, ma è contraria alla resa. «Se un giorno decidi di tornare a Cuba, torna, ma perché lo hai scelto tu, non perché qualcuno che si è arreso ti ha convinto a capitolare».
Il video si è chiuso con una frase popolarizzata da Joaquín Sabina nella sua canzone Peces de ciudad, il cui origine letteraria è il poeta spagnolo Félix Grande: «Al luogo dove sei stato felice non dovresti cercare di tornare». Aguilar Victorero l'ha utilizzata per ricordare che molte volte la nostalgia non è per il luogo, ma per la vita che si aveva lì.
«Concentrati, circondati di persone buone e resisti come un cavallo maschio, perché dopo tutto quello che hai passato meriti l'opportunità», concluse.
Il video ha accumulato oltre 60.000 visualizzazioni, circa 3.800 "mi piace" e più di 500 condivisioni in meno di due giorni, il che riflette quanto questo dilemma risuoni nella comunità cubana all'estero.
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