Novità sull'ex deputato italiano ricoverato a Cuba: non può essere rimpatriato al momento

Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento Cinque Stelle (M5S).Foto © Instagram/aledibattista

L'ex deputato italiano Alessandro Di Battista, di 48 anni, continua a essere ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale Hermanos Ameijeiras de L'Avana e, al momento, la sua situazione medica impedisce il trasferimento in Italia.

Fonti informate citate dall'agenzia AdnKronos e raccolte da Il Fatto Quotidiano hanno segnalato che il governo italiano sta considerando un volo sanitario per ripatriarlo, ma l'operazione potrà essere effettuata solo quando i medici riterranno che il viaggio non rappresenti un ulteriore rischio per la sua salute.

Nonostante la gravità della sua situazione, Di Battista ha rotto questo domenica il silenzio sui social media con un messaggio rivolto a Ilaria Loquenzi, ex membro del team di comunicazione del Movimento Cinque Stelle (M5S).

«Farò tutto il possibile per tornare presto», scrisse l'ex politico in risposta a Loquenzi, che gli aveva chiesto: «Non arrenderti e torna, per favore... per rivedere le stelle».

Captura di Facebook/Ilaria Loquenzi

Di Battista si trovava a Cuba dal 22 agosto per produrre una serie di reportage intitolata «La polvere del mondo» per il giornale Il Fatto Quotidiano e la piattaforma TvLoft.

Durante il suo soggiorno, cominciò a soffrire di forti e persistenti mal di testa, che inizialmente attribuì alla stanchezza accumulata a causa dei suoi frequenti viaggi.

Venerdì ha viaggiato da La Habana a Santa Clara per visitare il mausoleo del Che Guevara. I sintomi, tuttavia, hanno continuato ad aggravarsi e, di fronte all'insistenza di un amico italiano residente a Cuba e di sua sorella dall'Italia, ha cercato assistenza medica.

Di Battista è stato ricoverato d'urgenza in un centro ospedaliero di Santa Clara ed è stato successivamente trasferito in ambulanza all'Ospedale Hermanos Ameijeiras, dove sono stati effettuati esami più approfonditi, compresa una tomografia computerizzata con contrasto.

L'agenzia ANSA ha classificato il suo stato come «grave», anche se ha indicato che l'italiano si manteneva lucido e rispondeva al personale medico.

Fino ad ora non è stata divulgata una diagnosi ufficiale. Alcuni mezzi di informazione italiani hanno menzionato la possibilità di un ictus, ma tale ipotesi non è stata confermata né dai medici né dalle autorità.

Questo domenica, il ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, ha conversato telefonicamente con Di Battista e ha assicurato di averlo trovato «combattivo nel tono, non indebolito nello spirito nonostante la situazione complicata».

Tajani le ha assicurato inoltre che il governo italiano farà «tutto il necessario per lui, come dovrebbe fare per qualsiasi cittadino italiano in circostanze simili».

La degenza dell'ex deputato avviene in mezzo a una profonda crisi del sistema sanitario cubano. Ad aprile, oltre il 70% dei farmaci essenziali - 461 su 651 - registravano carenza nelle farmacie statali e più di 96.000 pazienti erano in lista d'attesa per interventi chirurgici.

L'Ospedale Hermanos Ameijeiras è uno dei principali centri di riferimento per casi ad alta complessità e pazienti stranieri a Cuba, una situazione che contrasta con il forte deterioramento che affronta buona parte della rete ospedaliera del paese.

Per ora, Di Battista dovrà rimanere ricoverato all'Avana. Il suo ritorno in Italia dipenderà dalla decisione dei medici che dovranno stabilire se è in grado di affrontare il trasferimento sanitario senza mettere a maggiore rischio la sua salute.

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