L'Università dell'Oriente avvierà l'anno accademico in modalità decentrata a causa della crisi del carburante

Università dell'OrienteFoto © Facebook

In mezzo alla grave crisi dei trasporti nell'isola, la Università dell'Oriente (UO), con sede a Santiago di Cuba, ha annunciato che il primo semestre dell'anno accademico 2026-2027 si svolgerà in modo decentrato, con ogni studente collegato agli scenari formativi del proprio comune di residenza, invece di recarsi al campus centrale.

Secondo l'istituzione, i Centri Universitari Municipali (CUM), le strutture universitarie delle città provinciali, le entità lavorative e i consigli popolari saranno gli spazi in cui si svolgerà l'insegnamento, «in condizioni di semipresenzialità e a distanza».

I Corsi Diurni e a Distanza inizieranno il 1 settembre. Quel giorno, gli studenti del primo al quarto anno del Corso Diurno (CD) dovranno presentarsi alle 9:00 presso le rispettive facoltà, CUM o sedi centrali di altre università per ricevere un orientamento iniziale.

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Il Corso per Incontri (CPE) inizierà sabato 6 settembre alle 9:00 presso le facoltà e il CUM, con una frequenza che, per questo nuovo corso, sarà ridotta a una volta al mese.

La misura non è nuova per l'istituzione. Dalla metà di febbraio del 2026, la UO aveva già adottato la modalità semipresenziale d'emergenza, chiudendo la sua residenza studentesca, salvo eccezioni per studenti stranieri o con necessità specifiche.

Durante il secondo periodo del corso 2025-2026, quella modalità è stata in vigore dal 2 marzo fino alla chiusura dell'anno accademico il 27 giugno.

La Universidad di Oriente non è un caso isolato. La crisi del combustibile che costringe il regime a limitare la presenza universitaria colpisce l'intero sistema di istruzione superiore cubano.

Gli studenti avevano anche affermato che se dovevano pagare i trasporti per andare all'università, non gli sarebbe rimasto denaro per mangiare.

Il MES ha confermato che l'anno accademico 2026-2027 inizierà il 1° settembre in tutte le università del paese con modalità semi-presenziali e a distanza, a seconda della disponibilità di carburante e risorse in ogni territorio.

La Università dell'Avana ha anche cambiato a modalità semipresenziale a febbraio 2026 per la stessa ragione, in una tendenza che riflette il deterioramento strutturale del sistema educativo cubano dopo decenni di crisi accumulata.

Il regime ha anche sospeso in modo eccezionale gli esami di ammissione universitaria per l'anno accademico 2026-2027, sostituendoli con un sistema di assegnazione basato sull'indice accademico accumulato del preuniversitario, un'altra misura senza precedenti che evidenzia le difficoltà nel mantenere il normale funzionamento delle istituzioni educative dell'isola.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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