Guantánamo ha multato 29 negozi in un giorno e ha chiuso quattro per recidiva in violazioni dei prezzi

Il denaro non appare nelle banche di Guantánamo e il governo risponde con più ispezioniFoto © Facebook/Banco Popular de Ahorro Guantánamo

Il Consiglio di Amministrazione Municipale di Guantánamo ha imposto 29 multe a negozi privati durante una sola giornata di ispezioni venerdì, per un importo totale di 198.360 pesos cubani, come riportato dal corpo municipale attraverso i suoi social media.

Dei 51 attori economici ispezionati quel giorno, 29 hanno presentato violazioni, secondo il comunicato.

Le sanzioni sono state distribuite tra tre quadri normativi: 17 multe ai sensi del Decreto 30 —che regola le infrazioni della politica dei prezzi— per un importo di 94.000 pesos; 11 ai sensi del Decreto-Legge 91, che disciplina le trasgressioni dei lavoratori autonomi, delle mipymes e delle cooperative; e una ai sensi del Decreto-Legge 155.

Oltre alle multe, le autorità hanno applicato quattro chiusure di esercizi per recidiva, quattro ritiri di progetti, una vendita forzata, sette avvertimenti e quattro azioni di contrasto diretto alle illegalità.

Un elemento che ha contraddistinto la giornata è stata la ricezione di sei denunce da parte dei cittadini, «principalmente per il rifiuto nell'uso delle piattaforme di pagamento digitali», secondo il rapporto ufficiale.

In risposta diretta a queste denunce, le autorità hanno chiuso due esercizi situati in Paseo tra Máximo Gómez e Luz Caballero che si rifiutavano in modo reiterato di accettare pagamenti elettronici tramite piattaforme come Transfermóvil o EnZona.

Il comunicato municipale è stato categorico: «Tolleranza zero nei confronti delle negazioni dell'uso delle piattaforme di pagamento digitali e dei prezzi speculativi e abusivi».

La giornata si inserisce in un'offensiva normativa che Guantánamo sostiene almeno da febbraio 2026 e che si è intensificata ad agosto.

Il governo municipale ha fissato all'inizio del mese un prezzo di riferimento di 2.200 pesos per litro di olio e ha annunciato multe, sequestri, vendite forzate e chiusure fino a tre mesi per coloro che non si conformassero.

In aprile 2026, una settimana di ispezioni nella stessa provincia ha generato 326 multe per un totale di 1.929.045 pesos, con le infrazioni più frequenti concentrate su prezzi concordati e rifiuto del pagamento digitale.

A livello nazionale, la pressione sulle imprese private non diminuisce: nel 2026 si contano oltre 15.240 multe e 269 chiusure legate al mancato rispetto dell'obbligo di pagamento elettronico, una cifra che riflette la bassa adozione di queste piattaforme, stimata in appena il 3,77% delle transazioni nel paese.

La giornata di venerdì ha avuto anche un dettaglio normativo rilevante: una delle multe è stata applicata sotto il Decreto-Ley 155, proprio il giorno in cui il Consiglio di Stato ha abrogato quella norma sul sequestro, il che aggiunge una dimensione di incertezza giuridica alla campagna di vigilanza.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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