
Cinque giovani di età compresa tra 18 e 22 anni sono stati assistiti durante agosto presso l'Ospedale Provinciale Camilo Cienfuegos a Sancti Spíritus, per intossicazioni associate al consumo della bevanda energetica Shaka; uno dei pazienti è arrivato in condizioni gravi e ha necessitato di ventilazione meccanica.
L'informazione è stata divulgata questo giovedì dall'emittente Sancti Spíritus attraverso il Vitral, in un reportage del giornalista Yosdany Morejón, che ha citato dichiarazioni di Yaneisi Valdés Gutiérrez, direttrice facente funzione del centro ospedaliero.
Secondo quanto spiegato dalla direzione, quattro dei pazienti hanno presentato cefalea, vomito, sudorazione e tachicardia, mentre una giovane ha subito un'intossicazione grave, è arrivata in coma e ha necessitato di ventilazione meccanica per 24 ore.
Il rapporto segnala che Shaka è disponibile in confezioni da 250 millilitri e menziona tra i componenti di questo tipo di bevande la caffeina, lo zucchero, la taurinia, gli aromi e l'alcol.
Valdés Gutiérrez ha avvertito che un'intossicazione può iniziare con una sensazione di euforia e stimolo e poi evolversi verso sintomi come irritabilità, agitazione, sudorazione eccessiva e aumento della pressione sanguigna.
Il nuovo rapporto è stato reso noto poche settimane dopo che le autorità sanitarie hanno avvertito riguardo ai rischi del consumo di una bevanda che è diventata di tendenza tra adolescenti e giovani cubani, in mezzo a preoccupazioni per i suoi possibili effetti sulla salute quando consumata in eccesso o mescolata con altre sostanze.
Il consumo di sostanze tra i giovani è diventato un motivo di crescente preoccupazione a Cuba.
Especialisti hanno messo in guardia riguardo all'aumento del consumo di alcol e psicofarmaci tra adolescenti e giovani, in un contesto caratterizzato dalla crisi economica e sociale.
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