Cobran in CUP, ma comprano gas in USD: i lavoratori dell'ospedale di Santiago denunciano vendite a 24 dollari

Ospedale Oncologico di Santiago di CubaFoto © Tv Santiago

Lavoratori dell'Ospedale Oncologico Conrado Benítez, a Santiago di Cuba, hanno denunciato di aver dovuto pagare 24 dollari per una bombola di gas per le loro abitazioni e che, dopo aver sborsato il denaro, sono rimasti per ore giovedì in attesa dell'arrivo del combustibile.

Il comunicatore Yosmany Mayeta Labrada ha dichiarato giovedì che alcuni lavoratori dell'istituzione si sono messi in contatto con lui per denunciare la situazione.

Secondo le testimonianze ricevute, il gas era stato pagato fin da mercoledì, ma, dopo le 13:00 di giovedì, il veicolo incaricato di portare i cilindri non era ancora arrivato all'ospedale.

La denuncia attira particolarmente l'attenzione per la valuta richiesta per acquistare un prodotto essenziale: i lavoratori del sistema statale cubano ricevono i loro stipendi in pesos cubani (CUP), ma in questo caso la balita sarebbe stata offerta per 24 dollari.

Secondo Mayeta, la possibilità di acquistare il gas è stata inizialmente accolta come un sollievo da parte delle persone che da mesi non avevano quel combustibile nelle loro abitazioni.

Tuttavia, secondo le testimonianze, l'acquisto non è stato effettuato al prezzo statale abituale né attraverso i punti vendita corrispondenti alle loro comunità.

La necessità ha portato molti a cercare in ogni modo le valute richieste. Alcuni lavoratori hanno assicurato di aver riunito il denaro poco a poco, mentre altri si sono rivolti a familiari residenti all'estero per ottenere i 24 dollari.

Altri, nonostante avessero bisogno del carburante, hanno dovuto rinunciare all'acquisto perché non disponevano di quella somma, secondo il racconto diffuso dal comunicatore.

Coloro che sono riusciti a pagarlo si sono recati fin da presto giovedì all'Ospedale Oncologico Conrado Benítez per ritirare i cilindri, ma le ore passavano senza che arrivasse il veicolo incaricato del trasporto.

Fino dopo l'una del pomeriggio, i lavoratori continuavano ad aspettare e, secondo la denuncia, non avevano ricevuto una spiegazione precisa riguardo al ritardo, all'orario previsto di arrivo né alla provenienza del gas che avevano già pagato.

La situazione espone nuovamente l'enorme divario tra le entrate statali in pesos cubani e il crescente accesso in valuta straniera a prodotti indispensabili.

Por otro lado, la denuncia diffusa dal comunicatore lascia ancora numerose domande senza risposta: ¿Chi commercializza realmente queste bombole di gas, un'azienda statale o un attore privato? ¿Si tratta di una vendita eccezionale o di un meccanismo che inizierà a ripetersi? ¿Perché il pagamento avviene in dollari e chi può accedere a questa opzione? ¿Qual è il ruolo dell'amministrazione dell'ospedale o della Direzione Provinciale della Salute?

Le incertezze sono emerse anche tra gli utenti che hanno reagito al post. Una persona ha affermato che a Bayamo si starebbe preparando una vendita simile di gas in dollari per i lavoratori, anche se tale affermazione non è stata ufficialmente confermata.

Altri hanno chiesto se la possibilità di acquistare il combustibile sarebbe stata disponibile per tutti i dipendenti o solamente per gruppi selezionati.

La richiesta di pagare in valute estere ha attirato gran parte delle critiche. «Uno salva vite e ci offrono palline a 24 dollari come se loro ci pagassero in dollari. È una vergogna», ha dichiarato una persona, mentre un'altra ha riassunto la contraddizione con una frase: «Come se pagassero in americano».

También sono emersi interrogativi sul destino successivo dei cilindri. Alcuni utenti hanno affermato, senza fornire prove, che persone starebbero acquistando le palline per rivenderle successivamente a prezzi fino a 60 dollari, approfittando della scarsità.

Otro commento ha segnalato che in una filiale di Bandec vicino alla necropoli sarebbe stata annunciata la possibilità di acquistare gas a 29 dollari, ma che, secondo quella versione, il combustibile non era ancora stato consegnato. 

Le reazioni hanno inoltre riflettuto preoccupazione per coloro che non ricevono rimesse né dispongono di valute. «Almeno hanno quella possibilità, e gli altri, quando?», ha chiesto una persona, mentre un'altra ha sostenuto che molti lavoratori della Salute concludono le loro giornate e tornano a case dove devono cucinare con carbone a causa della mancanza di elettricità e gas.

Diversi utenti hanno inoltre espresso timore per possibili truffe a causa del pagamento anticipato. «Come può un lavoratore pagare 24 dollari senza alcuna garanzia?», ha chiesto una persona, mentre un'altra ha raccomandato prudenza di fronte alla possibilità che potessero esistere offerte fraudolente.

La contraddizione risulta particolarmente evidente all'interno dello stesso settore sanitario: la scala salariale vigente da luglio ha fissato in 7.045 CUP mensili, circa 10,00 USD, lo stipendio base di un medico neolaureato, con pagamento effettivo a partire dalla busta paga di agosto.

La Risoluzione 17/2026 del Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale ha stabilito inoltre 8.115 CUP per i medici residenti, equivalenti a circa 12 dollari; 8.500 CUP per gli specialisti di primo grado, circa 13 dollari; e 8.880 CUP per specialisti di secondo grado o professionisti con due specializzazioni, anch'essi intorno ai 13 dollari.

Nel Hospital Oncológico, inoltre, la denuncia non identifica esclusivamente i medici tra gli acquirenti, ma in modo generale i lavoratori dell'istituzione, pertanto i loro salari possono variare a seconda della posizione e della categoria professionale.

La vendita denunciata avviene in mezzo a una prolungata crisi di gas liquefatto a Santiago de Cuba e in altre province orientali.

A gennaio, CUPET ha sospeso la distribuzione di gas liquefatto a Santiago di Cuba e nel resto dell'oriente a causa della mancanza di fornitura, una situazione che ha provocato un aumento dei prezzi nel mercato informale e ha costretto molte famiglie a cercare alternative per cucinare.

Si segnalavano già cilindri di gas venduti tra 10.000 e 12.000 CUP in alcune zone rurali e fino a 50.000 CUP nelle città dell'oriente, mentre molte famiglie tornavano a utilizzare legna o carbone.

La scarsità si è protratta per tutto l'anno e ha ulteriormente incrementato le offerte al di fuori del sistema statale.

A soli pochi giorni prima della denuncia dell'Oncológico, a Santiago de Cuba è comparsa un'offerta di 65.000 CUP per il riempimento di un cilindro e 75.000 CUP se includeva anche la bomboletta.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.