
Il Coconut Grove Playhouse, uno dei teatri più emblematici della Florida, si prepara a rinascere dopo 20 anni con le porte chiuse, con un progetto da 58,4 milioni di dollari che ridisegnerà completamente il cuore culturale del quartiere Coconut Grove, a Miami.
Il cammino fino a questo punto è stato lungo: il recinto ha chiuso nel 2006 a causa di problemi finanziari e da allora ha accumulato controversie legali, dibattiti sulla preservazione storica e modifiche progettuali che hanno mantenuto il progetto bloccato per anni.
Il sblocco definitivo è arrivato lo scorso 9 luglio, quando la Commissione della Città di Miami ha approvato all'unanimità l'appello presentato da Miami-Dade relativo alle richieste di zonazione, permettendo così alla contea di procedere con i permessi per la seconda fase di costruzione.
Cosa conserverà e cosa cambierà
La facciata in stile Mediterranean Revival, costruita nel 1927, sarà restaurata e manterrà la sua presenza davanti a Main Highway e Charles Avenue, il tratto più riconoscibile dell'edificio.
Dietro di essa, tuttavia, il cambiamento sarà radicale: il vecchio auditorium, che aveva quasi 1.100 posti, sarà sostituito da una sala moderna di circa 310 poltrone, progettata per diventare la sede permanente di GableStage, compagnia teatrale regionale del sud della Florida.
Il progetto è affidato allo studio Arquitectonica, con il paesaggismo di ArquitectonicaGEO, e separa la facciata storica dalla nuova sala tramite spazi aperti e aree di circolazione.
Nel 2018, un tribunale d'appello aveva già sostenuto questa strategia stabilendo che la facciata frontale conservava un'integrità architettonica rilevante, mentre il vecchio auditorium non aveva lo stesso valore storico.
Più di un teatro
Il nuovo complesso non si limiterà alla sala spettacoli. Il piano prevede una piazza pubblica, aree verdi, percorsi pedonali, spazi commerciali, ristoranti, uffici e usi educativi, con l'intenzione di trasformare il luogo in un punto di incontro attivo durante e al di fuori degli spettacoli.
Il progetto prevede anche un parcheggio pubblico di circa 289 posti, sviluppato in coordinamento con l'Autorità di Parcheggio di Miami.
Liliana Hernández, portavoce del Dipartimento degli Affari Culturali di Miami-Dade, ha descritto a Diario Las Américas l'entità della trasformazione: «Offrirà un teatro moderno e all'avanguardia, oltre a strutture storiche restaurate, rivitalizzando un punto di riferimento culturale nel cuore di Coconut Grove. Questo migliorerà l'accesso alle arti, sosterrà artisti e organizzazioni locali e contribuirà allo sviluppo economico della zona».
«Inoltre, uno spazio dedicato all'educazione teatrale arricchirà l'offerta artistica per gli studenti e le famiglie di Coconut Grove e del resto di Miami-Dade», ha precisato.
Voci critiche dalla comunità
Non tutti accolgono il progetto con entusiasmo e senza riserve. Secondo quanto riportato da Telemundo 51, i residenti di West Grove e Little Bahamas, una comunità storicamente nera adiacente al Playhouse, hanno espresso preoccupazioni riguardo al traffico, al rumore e all'impatto dell'attività commerciale sul tessuto residenziale del quartiere.
Durante il processo di approvazione sono state inserite condizioni per ridurre tali effetti: una zona di protezione accanto alle abitazioni, uno studio sul traffico e un piano di mitigazione con la partecipazione dei cittadini.
Dalla comunità artistica giungono anche segnali di allerta. Alexa Kuve, attrice, produttrice e fondatrice del gruppo teatrale Arca Images, ha avvertito che il sostegno istituzionale alla cultura non sempre si concretizza in fatti tangibili: «Esiste un riconoscimento verbale dell'importanza della cultura e delle difficoltà che attraversa il settore. Ma il problema è che tale riconoscimento non sempre si traduce in decisioni concrete, calendari chiari o risorse sufficienti».
Il calendario per la riapertura
La costruzione della nuova sala non è ancora iniziata, anche se l'edificio storico ha già subito lavori di riabilitazione e stabilizzazione.
Il cronogramma ufficiale, confermato dal Dipartimento per gli Affari Culturali, prevede una riapertura parziale nel 2027, in coincidenza con il centenario del Playhouse, e un'entrata in servizio completa nel 2028, anche se Hernández ha chiarito che tale obiettivo «dipende dal cronogramma di costruzione della fase 2, che a sua volta dipende dall'ottenimento di permessi e gare d'appalto».
Video correlati:
Archiviato in: