Una notifica di allerta sismica che è arrivata martedì sui telefoni Android in almeno nove province di Cuba ha scatenato panico collettivo tra la popolazione, provocando scene di evacuazione di massa a Camagüey, Santiago di Cuba e L'Avana, tra le altre città.
Il Centro Nazionale di Ricerche Sismologiche (CENAIS) e la Difesa Civile hanno smentito che ci sia stata un'attività sismica che giustificasse l'avviso.
La segnalazione è apparsa dopo le 15:00 con il messaggio «allerta terremoto, mantieni la calma» e ha generato scene di panico in diverse città che sono state registrate in video diffusi sui social media. A Camagüey, i residenti sono corsi fuori dagli edifici e la spiaggia è rimasta vuota in pochi secondi; all'Avana, la Plaza Vieja —descritta da testimoni come «più vuota che mai»— si è riempita di persone in pochi istanti.
«Signore, è uscita l'allerta terremoto sui telefoni e guardate come la gente sta uscendo. La spiaggia è rimasta vuota. Tutti stanno raccogliendo», ha raccontato un testimone in uno dei video registrati a Camagüey che hanno circolato ampiamente.
Una residente di Camagüey ha descritto il momento con angoscia: «Ero a casa, stavo sdraiata e all'improvviso è arrivato questo, dice allerta terremoto, mantieni la calma. È suonato il telefono di mia madre, il telefono di tutte le persone in casa. Davvero non so cosa stia succedendo, ma ho molta paura».
Enrique Diego Arango Arias, capo del Servizio Sismologico Nazionale Cubano e subdirettore tecnico del CENAIS, è stato categorico: «L'allerta ricevuta sui dispositivi mobili non si basa su alcun avviso ufficialmente emesso». Le autorità hanno qualificato l'avviso come «totalmente falso» e hanno precisato che la rete di stazioni sismologiche non ha rilevato attività che lo supportasse.
Sì, quel giorno si è registrato un sisma con epicentro a Ciego de Ávila, ma le autorità hanno chiarito che le sue caratteristiche non coincidevano con l'allerta massiva ricevuta sui telefoni e che non ha causato né danni né vittime.
La notificaizione è attribuita al sistema di avvisi sismici di Android di Google, che utilizza gli accelerometri dei telefoni per rilevare vibrazioni compatibili con onde sismiche e invia avvisi automatici agli utenti nelle vicinanze. Il sistema è attivato di default a Cuba per terremoti di magnitudo 4.5 o superiore, sebbene Google riconosca che non è infallibile e che le sue stime possono contenere errori. Fino ad ora, non è stata determinata né spiegata pubblicamente la causa tecnica esatta che ha attivato le notifiche di massa.
Vari utenti hanno descritto l'episodio come «la prima volta nella storia di Cuba» in cui un'allerta sismica arrivava simultaneamente a tutti i telefoni mobili, il che ha amplificato la confusione. Il contesto non ha aiutato a calmare gli animi: fino a questo momento del 2026, l'isola ha registrato almeno nove sismi percepibili, incluso uno di magnitudine 6.0 a Imías, Guantánamo, a marzo, e un altro di 6.2 nell'occidente del paese a giugno.
L'alta attività sismica accumulata durante l'anno ha mantenuto la popolazione in uno stato di sensibilità verso qualsiasi segnale di questo tipo, il che spiega la magnitudine della reazione. Secondo il CENAIS e la Difesa Civile, le autorità continuano a indagare sull'origine tecnica della falsa notifica senza aver ancora fornito una spiegazione definitiva.
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