Una fila di bicitaxi ha attraversato giovedì le strade di Santiago de Cuba come parte degli eventi ufficiali per il centenario della nascita di Fidel Castro, che avrebbe compiuto 100 anni il 13 agosto 2026.
Il video della carovana, pubblicato su Facebook dalla pagina «Ayer y Hoy» con il titolo «La città più fidelista di Cuba – Carovana del centenario di Fidel», mostra i veicoli a tre ruote con teli blu e rossi/arancioni che sfilano in fila per l'Avenida Victoriano Garzón.
Al fondo delle immagini si distingue un edificio con slogan rivoluzionari: «SANITÀ È SANTIAGO CON L'IMPEGNO DI TUTTI» e «¡VENCEREMOS!», stampati sulle sue pareti come parte del paesaggio propagandistico abituale della città.
Santiago occupa un posto centrale nella narrativa ufficiale del castrismo: lì si svolse l'assalto al Quartier Generale Moncada nel 1953, dal suo Comune Castro proclamò il trionfo della Rivoluzione nel 1959, e nel cimitero di Santa Ifigenia riposano le ceneri di Fidel dal 4 dicembre 2016.
La stessa stampa del regime e il defunto dittatore si sono occupati di consacrare Santiago come il «baluardo più saldo della Rivoluzione», etichetta che il sistema ufficiale riproduce incessantemente in ogni ricorrenza.
La carovana di bicitaxi si iscrive in un modello di mobilitazione propagandistica che il regime ha utilizzato in modo ricorrente, includendo biciclettate «antimperialiste» e marce giovanili con monopattini lungo il Malecón di La Habana.
La paradosso è evidente: i bicitaxi sono emersi durante il Periodo Speciale degli anni novanta come risposta alla scarsità di carburante e al collasso dei trasporti pubblici, e oggi continuano a essere un mezzo di mobilità informale diffuso di fronte alla crisi energetica che colpisce la popolazione.
Il contrasto risulta ancora più evidente perché pochi giorni prima, il governo di La Habana ha agito contro i bicitaxi rumorosi, confiscando altoparlanti e imponendo multe, mentre simultaneamente li incorporava come elemento visivo dei suoi atti commemorativi.
I festeggiamenti per il centenario non si limitarono a Santiago. Il regime ha dichiarato il 2026 come l'«Anno del Centenario» e ha progettato un programma che inizia il 13 agosto e si estende fino al 4 dicembre, decimo anniversario della sepoltura di Castro.
Il tema centrale della giornata ha incluso il I Colloquio Internazionale «Fidel: Eredità e Futuro», tenutosi al Palazzo delle Convenzioni de L'Avana con oltre 1.500 delegati provenienti da 63 paesi, e un atto centrale a Birán, Holguín, luogo di nascita di Castro.
In Santiago, l'agenda ufficiale ha previsto omaggi floreali a Santa Ifigenia, matinée speciali, conversazioni e visite al Cuartel Moncada, mentre il paese continua a essere immerso in una crisi di black-out, scarsità ed esodo che gli omaggi ufficiali non menzionano.
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