
Le più recenti sanzioni del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti contro il conglomerato militare GAESA stanno provocando un profondo cambiamento nel panorama economico cubano, secondo un nuovo rapporto elaborato dal centro di studi Cuba Siglo XXI.
Il dossier sostiene che Washington ha significativamente ampliato l'ambito della sua strategia di pressione. Le misure non si limitano più a sanzionare le aziende controllate da GAESA, ma colpiscono anche investitori, fondi di investimento e partner stranieri che partecipano alla gestione, protezione o trasferimento di attivi legati al conglomerato.
In base all'analisi, questa politica mira a chiudere le vie che consentivano a GAESA di operare tramite società di facciata o intermediari internazionali, rendendo difficile l'accesso a capitali stranieri e aumentando il rischio per qualsiasi azienda che intrattenga affari con il gruppo imprenditoriale controllato dalle Forze Armate cubane.
Il rapporto identifica il turismo come il settore in cui gli effetti sono più visibili. La combinazione tra il crollo degli arrivi di visitatori, il basso tasso di occupazione alberghiera e il ritiro di importanti catene internazionali riflette, secondo il documento, il deterioramento di un modello che per decenni ha costituito una delle principali fonti di valuta estera per lo Stato cubano.
Uno dei casi analizzati è quello di CEIBA Investments Limited, un’azienda che, secondo il dossier, avrebbe ricevuto attivi immobiliari legati a GAESA prima di essere inclusa nella lista delle sanzioni statunitensi. Lo studio considera che questo episodio invii un messaggio di avvertimento a qualsiasi investitore che intendesse operare come intermediario per proteggere beni del conglomerato.
L'analisi sostiene anche che le nuove sanzioni coincidono con una crisi economica interna caratterizzata da blackout, scarsità di cibo, carburante e medicinali, oltre al deterioramento dei servizi pubblici, fattori che avevano già iniziato a ridurre l'attrattiva di Cuba per il turismo e gli investimenti.
In its prospective section, Cuba Siglo XXI suggests that, in a possible scenario of democratic transition, the assets currently controlled by GAESA could become a foundation for the economic reconstruction of the country through the arrival of new international investments and the recovery of the tourism sector.
Il rapporto conclude che la combinazione di sanzioni internazionali e crisi strutturale sta indebolendo la capacità finanziaria del conglomerato militare e modificando l'ambiente economico in cui ha operato negli ultimi decenni.
Video correlati:
Archiviato in: