María Corina Machado esce dalle trattative tra il governo ad interim e l'opposizione in Venezuela

Maria Corina MachadoFoto © Wikimedia Commons

Le conversazioni sulla transizione politica in Venezuela, supportate dagli Stati Uniti, sono cominciate questo sabato senza la presenza di María Corina Machado, la leader dell'opposizione più riconosciuta del paese e Premio Nobel per la Pace 2025.

Secondo quanto riportato dalla agenzia Reuters, la delegazione di opposizione al tavolo del dialogo è guidata da Dinorah Figuera, presidente dell'Assemblea Nazionale del 2015, l'ultimo corpo legislativo eletto democraticamente in Venezuela e riconosciuto da Washington come rappresentanza legittima dell'opposizione.

Il regime chavista, da parte sua, è rappresentato da Jorge Rodríguez, fratello della presidente incaricata Delcy Rodríguez.

Secondo tre fonti citate da Reuters, Machado non è stata invitata nella delegazione perché non è membro dell'Assemblea Nazionale del 2015, il canale formale scelto da Washington per gestire la negoziazione.

Quelle stesse fonti hanno indicato che la leader dell'opposizione non sapeva che i colloqui sarebbero iniziati fino a metà giugno.

Machado è fuori dal Venezuela dal dicembre 2025, quando si è recato a Oslo per ricevere il Premio Nobel per la Pace, e ha denunciato che il governo di Delcy Rodríguez ha chiuso lo spazio aereo commerciale per impedire il suo ritorno.

Il 26 luglio, Machado ed Edmundo González Urrutia hanno emesso un comunicato congiunto in cui hanno espresso un supporto condizionato al processo, chiarendo di non aver partecipato alla sua «progettazione, costruzione e funzionamento».

Entrambi i leader hanno fissato condizioni per valutare il dialogo: recupero delle istituzioni democratiche, liberazione di tutti i prigionieri politici, garanzie per tutti gli attori politici, un calendario elettorale presidenziale e pieno rispetto della sovranità popolare.

In quel comunicato, Machado e González hanno affermato che non saranno «un ostacolo a nessuna iniziativa che produca avanzamenti reali», ma hanno esigito da Figuera e Rodríguez che informino il paese sui «loro obiettivi, il loro metodo e il loro cronoprogramma».

Il martedì 28 luglio, in un video proiettato durante una mobilitazione del suo partito Vente Venezuela a Caracas —la prima organizzata nella capitale nel 2026—, Machado ha ribadito la sua posizione con un messaggio diretto: «Alzati, Venezuela. La transizione sta arrivando ed è con la gente, per la gente e con le nostre stesse mani».

Il processo negoziale ha come antecedente diretto un incontro tenutosi il 18 giugno presso il Palazzo Federale Legislativo di Caracas tra Figuera e Jorge Rodríguez, il primo contatto significativo tra governo e opposizione in quasi tre anni.

Il dialogo è stato temporaneamente interrotto a causa dei devastanti terremoti del 24 giugno —di magnitudo 7.2 e 7.5— che hanno causato oltre 5.500 morti e decine di migliaia di persone senza casa.

Il segretario di Stato Marco Rubio ha confermato il 20 luglio l'inizio formale del processo e ha definito l'accordo come una «proposta molto significativa», assicurando che Washington parteciperà «molto attivamente».

La roadmap prevede un tavolo tecnico e politico paritario per le riforme istituzionali, inclusa la rinnovazione del Consiglio Nazionale Eletorale e la riconfigurazione del Tribunale Supremo di Giustizia.

Il presidente Donald Trump, tuttavia, ha affermato il 24 luglio che il Venezuela «non è realmente pronto» per le elezioni, il che contrasta direttamente con la richiesta di Machado di un calendario elettorale presidenziale come condizione per sostenere il processo.

Figuera, che è tornata in Venezuela dopo otto anni di esilio in Spagna per invito del Dipartimento di Stato, ha riconosciuto che Machado è «molto importante in questo processo», anche se la sua assenza dal tavolo segna fin dall'inizio una frattura visibile nel blocco oppositorio.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.