«È un vergogna»: una dottoressa cubana reagisce all'aumento salariale in Salute

Salario di un medico a CubaFoto © Instagram / Rachely Carmenates Sánchez

Una dottoressa cubana identificata sui social come Maria Magdalena la Sacerdotisa ha pubblicato questo mercoledì un video su Facebook in cui reagisce con indignazione nel conoscere i nuovi salari che riceveranno i medici del paese, definendo la situazione una «vergogna mondiale» e sottolineando che l'aumento equivale a soli 10 dollari mensili.

«È una vergogna mondiale. I medici di questo paese siamo una vergogna mondiale», ha affermato la professionista nel video, che ha accumulato più di 17.000 visualizzazioni e quasi 200 commenti in poche ore.

La reazione si produce dopo la pubblicazione della Risoluzione 17/2026 del Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale, che stabilisce il nuovo sistema salariale per il settore sanitario con efficacia dal 1 luglio 2026 e pagamento effettivo a partire da agosto.

Secondo questa norma, un medico neolaureato percepirà 7.045 pesos cubani (CUP) al mese, mentre uno specialista di secondo grado arriverà a 8.880 CUP.

Al tasso di cambio informale vigente —673 CUP per dollaro secondo il mercato informale al 26 luglio— queste cifre corrispondono a tra 10,5 e 13,2 dollari mensili, rispettivamente.

Captura di Facebook

«10 USD, considerando il prezzo attuale del dollaro, è una vergogna. È il salario mensile di un medico cubano, o lo sarà, perché ancora non lo è», ha precisato la dottoressa nel video.

La differenza tra questi importi e il costo reale della vita a Cuba è abissale: economisti indipendenti stimano che una persona ha bisogno di almeno 96.060 CUP al mese per coprire le proprie esigenze di base, di cui 70.070 CUP sarebbero solo per il cibo.

Una spesa settimanale per alimenti di base può costare tra 25.000 e 30.000 CUP, ovvero tra tre e quattro volte lo stipendio mensile di un medico specialista.

Prima di questa risoluzione, un medico neolaureato guadagnava 5.060 CUP al mese, meno di otto dollari al cambio informale, secondo i dati del mercato informale di divise a Cuba.

La dottoressa punta anche a un'altra misura recente del regime: l'apertura di farmacie private autorizzata mediante il Decreto 160/2026, che permette a mipymes e cooperative di fornire servizi farmaceutici a partire dal 4 agosto 2026.

«A parte questo delle farmacie ora private, per chi sarà l'accesso a quei farmaci? Lo dico per il prezzo che avranno», ha sottolineato, mettendo in discussione implicitamente se lo stesso personale sanitario potrà permettersi i farmaci che venderanno quegli stabilimenti a prezzi di mercato.

La professionista ha également lanciato un messaggio diretto ai suoi colleghi: «Colleghi, che vergogna diamo o vogliono che diamo, perché io non seguirò il gioco».

«Il valore che non ti dai tu, non te lo darà nessuno», concluse la dottoressa nel video, in quello che sembra un appello ai suoi colleghi a non accettare in silenzio condizioni lavorative che, a suo avviso, degradano la professione medica.

La emigrazione dei medici cubani è stata una costante in aumento negli ultimi anni, spinta proprio dall'impossibilità di sopravvivere con gli stipendi del settore pubblico.

Il salario minimo generale a Cuba è aumentato a 3.210 CUP nel luglio del 2026, il che significa che un medico specialista di secondo grado guadagna appena 2,76 volte quel minimo nazionale, una proporzione esigua per una carriera che richiede tra i sei e gli otto anni di formazione universitaria.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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