La UNE chiarisce che la pattuglia arrivata a L'Avana non è per generare elettricità

Patana che entra nella baia de L'AvanaFoto © Facebook/Juan Carlos Gonzalez Arzuaga

La Unión Eléctrica (UNE) è intervenuta per smentire mercoledì le voci che si sono diffuse sui social media dopo l'arrivo di un'imbarcazione nella Bahía de La Habana: la patana non viene a rinforzare il sistema elettrico, ma a ricevere manutenzione.

L'ente ha pubblicato su Facebook un chiarimento etichettato come «#FALSO» ed è stato diretto: «La patana che è entrata ieri nella Baia di La Havana non sarà destinata alla generazione del Sistema Elettroenergetico Nazionale. Proviene dalla Repubblica Dominicana e il suo unico scopo è ricevere manutenzione nel porto di Asticar».

La nave giunta questo mercoledì si dirigerà a Asticar (Astilleros del Caribe), il cantiere navale statale cubano dedicato alla riparazione e alla manutenzione navale, le cui strutture includono un bacino galleggiante di 100 metri di lunghezza e capacità di sollevare fino a 4.500 tonnellate.

La giornalista  Ana Teresa Badia ha anche chiarito la situazione sui suoi social: «No, non è arrivata nessuna nuova patana turca per iniziare a fornire servizi al SEN. Quella della foto deve essere quella che è rimasta a Cuba, o un'altra simile per sistemare qualcosa».

Badia ha messo in luce il problema di fondo che rende irrilevante qualsiasi arrivo di questo tipo: «Ricordiamo che la questione principale è il combustibile per questa patana, che ripeto non è mai andata via da La Habana».

In effetti, Cuba è priva del combustibile necessario per far funzionare le sue centrali galleggianti.

Le patane di Melones e Regla sono state segnalate fuori servizio per mancanza di carburante in diverse parti dell'Unione Elettrica, il che illustra con chiarezza perché l'arrivo di un'imbarcazione destinata alla manutenzione — e non alla produzione di elettricità — risulti significativo in questo contesto.

Non è la prima volta che il regime si trova costretto a smentire questo tipo di voci. Nell'aprile del 2026, il Ministero dell'Energia e delle Miniere ha dovuto smentire l'arrivo di una nuova centrale galleggiante in un episodio quasi identico.

In quel momento si confermò che rimanevano attive nel paese solo due patanas turche —la Belgin Sultan e la Erol Bay, con una capacità totale di 124 MW— e che il loro funzionamento dipendeva dall'arrivo di combustibile russo.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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