Claudia Sheinbaum annuncia un altro invio di aiuti umanitari a Cuba

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum (Immagine di riferimento)Foto © Captura de X/Claudia Sheinbaum

La presidenta del Messico, Claudia Sheinbaum, ha annunciato questo martedì un nuovo carico di aiuti umanitari destinato a Cuba e ha confermato che due navi della Segreteria della Marina partiranno nelle prossime settimane verso il Venezuela, secondo quanto riportato durante la conferenza mattutina della presidenta.

Sheinbaum ha rivelato che martedì ha parlato direttamente con Lázaro Cárdenas Batel, capo dell'Ufficio della Presidenza, e con il Ministero della Marina per coordinare il nuovo invio all'isola.

«Il supporto che possiamo continuare a offrire al popolo di Cuba. Proprio ieri ho parlato con Lázaro, con la segreteria Lázaro Cárdenas, che ci aiuta a coordinare questo lavoro, e con la segreteria della Marina per poter inviare un nuovo aiuto all'isola», ha dichiarato la mandataria.

La presidente è stata enfatica nel dire che la politica di solidarietà con Cuba non ha scadenza: «Continueremo a inviare supporto a Cuba. Attraverso Amexida c'è molta collaborazione con Cuba».

Anche ha invocato il principio di sovranità come contesto della sua posizione: «Sovranità dei popoli e il sostegno che possiamo continuare a fornire al popolo di Cuba».

La mandataria non ha fornito ulteriori dettagli sul contenuto del nuovo aiuto all'isola.

Due barche dirette in Venezuela

Accanto all'annuncio riguardo Cuba, Sheinbaum ha confermato un nuovo carico per il Venezuela, dove i terremoti del 24 giugno 2026 hanno provocato una grave emergenza umanitaria.

«Vanno due navi, nelle prossime settimane partiranno due navi verso il Venezuela dalla Segreteria della Marina», ha precisato la presidente.

Il Messico aveva già inviato a luglio le navi ARM Isla Holbox e ARM Huasteco, arrivate al porto di La Guaira il 13 luglio con tra 341 e 388 tonnellate di aiuti per le zone colpite dai terremoti.

Una politica sostenuta da febbraio

L'annuncio si inserisce in una serie di spedizioni che il Messico ha avviato nel febbraio del 2026, quando le navi ARM Papaloapan e ARM Huasteco sono arrivate a L'Avana con 1.193 tonnellate di alimenti.

Da allora, il Messico ha accumulato oltre 4.800 tonnellate di aiuti umanitari inviati a Cuba, tra cui cibo, medicinali, prodotti per l'igiene e pannelli solari.

Il ultimo carico documentato prima di questo annuncio è stato quello della nave Asian Katra, che è arrivata a L'Avana il 7 giugno con 1.700 tonnellate di cibo e forniture provenienti da Messico e Belize.

La crisi che motiva le spedizioni

L'assistenza messicana risponde a una crisi energetica che si è aggravata in modo sostenuto a Cuba.

Il 8 luglio è stato registrato un deficit storico di 2.341 MW nel sistema elettrico nazionale, e il 24 luglio l'afflizione ha nuovamente sfiorato quel record con 2.315 MW, con interruzioni di fino a 24 ore al giorno in tutto il paese.

La situazione è peggiorata dopo la sospensione delle spedizioni di petrolio di Pemex a Cuba il 27 gennaio 2026, dopo che l'amministrazione Trump firmò l'Ordine Esecutivo 14380, che impose sanzioni secondarie ai paesi che fornivano greggio all'isola.

Sheinbaum ha escluso di riprendere quelle spedizioni: «Loro stanno ricevendo petrolio dalla Russia, quindi noi ci stiamo orientando verso altri aiuti umanitari».

Controversie sul destino degli aiuti

La politica umanitaria del Messico nei confronti di Cuba non è stata esente da interrogativi.

A marzo, un servizio di TV Azteca ha denunciato che prodotti donati dal Messico comparivano in vendita in negozi statali cubani in valuta estera, a prezzi fino a 43 dollari per pacco da 30 kg di fagioli; il regime cubano ha negato le accuse.

La Chiesa Cattolica e Cáritas hanno inoltre segnalato che la carenza di carburante impedisce che l'aiuto arrivi all'interno del paese, limitando così l'effettivo raggio d'azione delle spedizioni tra la popolazione più vulnerabile.

L'annuncio è avvenuto due giorni dopo una manifestazione di solidarietà con Cuba tenutasi a Città del Messico il 26 luglio, in commemorazione del 73° anniversario dell'assalto al Quartel Moncada, che ha riunito circa 1.200 persone.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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