Cuba ridefinisce il suo modello di protezione sociale: chi riceverà ora l'aiuto dello Stato?

Mendicante a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

Il regime cubano ha annunciato una ridefinizione della sua politica di protezione sociale con l'intento di concentrare l'assistenza statale sulle persone identificate come "in situazione di vulnerabilità", una decisione che arriva nel mezzo della peggiore crisi economica che l'isola ha affrontato da decenni e mentre il deterioramento del potere d'acquisto colpisce una parte sempre più crescente della popolazione.

La misura è stata spiegata da funzionari del Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale (MTSS) durante il programma ufficialista "Cuadrando la Caja", i cui principali punti sono stati raccolti da Cubadebate.

Secondo il viceministro Ariel Fonseca Quezada, "prima delle questioni economiche dobbiamo realizzare le trasformazioni sociali che permettano di proteggere le persone".

Il Governo punta a focalizzare l'aiuto

Fonseca ha assicurato che il nuovo modello mira a indirizzare le risorse pubbliche verso coloro che ne hanno maggiormente bisogno.

"Dobbiamo identificare le persone che necessitano di un maggiore supporto, di una maggiore attenzione, che si trovano in una situazione di vulnerabilità," ha affermato durante la trasmissione.

Il funzionario ha insistito sul fatto che la protezione sociale "deve arrivare a chi ne ha realmente bisogno" e ha difeso che, in un contesto di risorse limitate, lo Stato deve concentrare i propri sforzi su coloro che presentano maggiori necessità.

Durante il programma, ha anche segnato una differenza concettuale affermando che "non stiamo parlando di persone vulnerabili, stiamo parlando di persone in situazione di vulnerabilità", considerando che questa condizione può essere temporanea e suscettibile di essere superata attraverso politiche pubbliche.

Come ha spiegato, lo scopo è accompagnare queste persone affinché possano uscire da questa situazione.

Una realtà in cui la vulnerabilità colpisce milioni

L'annuncio arriva, tuttavia, in un momento in cui la vulnerabilità economica non è più una realtà limitata a determinati settori.

L'inflazione accumulata dalla fallita Tarea Ordenamiento, la perdita del valore reale di salari e pensioni, la dollarizzazione parziale del commercio, la scarsità di cibo e farmaci e i continui blackout hanno deteriorato le condizioni di vita di milioni di cubani.

In that scenario, the main question is come definirà il Governo chi merita di ricevere aiuto e chi no.

Anche se le autorità hanno sostenuto che l'obiettivo è agire con maggiore efficienza, non hanno specificato quali saranno gli indicatori per classificare una persona come vulnerabile, come verranno valutati i casi o quali meccanismi esisteranno per riesaminare eventuali esclusioni.

L'ampiezza della crisi rende quella definizione particolarmente complessa.

Oggi non affrontano difficoltà solo i disoccupati o le famiglie tradizionalmente considerate a basso reddito.

Anche migliaia di lavoratori statali, pensionati, professionisti e famiglie con più di uno stipendio affrontano gravi difficoltà nel coprire le spese di base a causa dell' continuo aumento del costo della vita.

Dal sussidio universale agli aiuti selettivi

Funzionari hanno inoltre difeso che il nuovo modello cerca di garantire l'"equità" e non il "livellamento", un argomento che il Governo ha utilizzato negli ultimi anni per giustificare l'eliminazione progressiva dei sussidi universali e la concentrazione delle risorse in settori specifici.

La misura riflette anche le limitazioni finanziarie dello Stato. Per decenni, il regime ha presentato il sistema di protezione sociale universale come uno dei principali successi della Rivoluzione.

Tuttavia, la crisi economica, la diminuzione della produzione nazionale e la mancanza di liquidità hanno ridotto la capacità del governo di sostenere questo modello.

La perdita di peso della cartella di approvvigionamento, l'espansione dei negozi che vendono in valuta estera e il trasferimento di numerosi prodotti nel mercato informale sono alcuni dei cambiamenti che hanno aumentato il carico economico sulle famiglie cubane.

Gli specialisti avvertono riguardo alle sfide

Diversi economisti hanno avvertito che una politica di focalizzazione può funzionare solo se esistono criteri trasparenti, risorse di bilancio adeguate e meccanismi di supervisione efficaci.

De lo contrario, esiste il rischio che famiglie con reali necessità vengano esclusi dai programmi di assistenza a causa di decisioni amministrative o per la mancanza di capacità finanziaria dello Stato.

A questo si aggiunge la difficoltà di stabilire un confine chiaro tra chi qualifica e chi non lo fa, quando buona parte della popolazione ha visto deteriorarsi il proprio tenore di vita negli ultimi anni.

La precarietà economica non dipende più esclusivamente da circostanze personali, ma anche da fattori strutturali come l'inflazione, la scarsità e il crollo del potere d'acquisto.

Un cambiamento che mette alla prova il modello sociale cubano

Oltre al discorso ufficiale, l'annuncio rappresenta un riconoscimento implicito che lo Stato non è più in grado di mantenere il livello di protezione sociale che per decenni ha presentato come una delle sue principali conquiste.

Mentre il Governo assicura che nessuno sarà lasciato senza protezione, l'applicazione pratica del nuovo sistema sarà osservata con attenzione da una cittadinanza che affronta un'inflazione persistente, carenze e servizi pubblici sempre più deteriorati.

La grande incognita sarà se la nuova definizione di "situazione di vulnerabilità" riesca a rispondere a una realtà in cui, per molti cubani, la precarietà ha smesso di essere un'eccezione per diventare la norma.

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