
Il nuovo guasto della Centrale Termoelettrica Antonio Guiteras del Sistema Electroenergetico Nazionale (SEN), avvenuto nella notte del 26 luglio, ha suscitato centinaia di reazioni sulla pagina di Facebook di CiberCuba.
Tra l'umorismo nero, l'ironia e la frustrazione, i lettori hanno chiarito che la successione di guasti nella maggiore centrale termoelettrica del paese non li sorprende più.
La frase che si è ripetuta di più è stata una domanda diventata quasi un meme: "Ma era entrata?". Decine di persone hanno scritto versioni simili: "E quando è entrata?", "Non sapevo che fosse entrata", "Pensavo che fosse ancora fuori servizio", "Non ci siamo nemmeno accorti che stava funzionando" o "A che ora era collegata?".
Per molti, la notizia conferma che il funzionamento della Guiteras non cambia più la realtà dei blackout. Un commento ha riassunto questa percezione: "Lei dentro o fuori non fa differenza".
Un altro ha aggiunto: "Entrano e escono e per piacere non c'è mai corrente", mentre qualcuno ha scritto: "Non ci rendiamo conto né quando entra né quando esce perché i blackout sono sempre gli stessi".
La coincidenza con il 26 luglio ha anche dato origine a una valanga di battute. Numerosi lettori hanno affermato che la termoelettrica "è uscita a celebrare il 26 luglio". Altri hanno commentato: "È andata a Pinar del Río per l'evento", "È andata ad assaltare il Moncada", "Ha preso il giorno festivo", "Ha diritto a riposarsi anche" o "È uscita perché è giorno festivo".
Vari utenti hanno anche ironizzato sul riconoscimento ricevuto di recente dalla pianta. "Le hanno già dato il diploma, ora è in vacanza", ha scritto uno. Un altro ha commentato: "Il riconoscimento era più che meritato", mentre un terzo ha affermato che è stata premiata "per essere quella che si guasta di più".
La Guiteras è stata ritratta da molti come un viaggiatore instancabile. Tra i commenti abbondavano frasi come "È sempre in partenza", "Esce più di me", "Quanto le piace la strada", "Non è mai a casa", "Che visto ha per uscire tanto" e "Quella bandolera esce più di me".
Altri hanno colto l'occasione per collegare la notizia a recenti dichiarazioni ufficiali sulla "utopia". Così sono apparsi messaggi come "Se n'è andato con l'utopia", "Sta cercando l'orizzonte", "La Guiteras ha la febbre dell'utopia" o "Due passi avanti e dieci indietro".
Non è mancato neanche l'umorismo ambiguo. "Non importa se esce o entra, per la corrente che abbiamo", ha scritto un lettore, mentre un altro ha riassunto il sentimento generale con un'affermazione lapidaria: "Questa non è più notizia, è normale". Un altro è stato ancora più diretto: "Dite qualcosa che uno non sappia".
Tra le battute si è fatta strada anche l'indignazione. Alcuni hanno definito la situazione una "mancanza di rispetto", hanno lamentato che "viviamo al buio" e hanno messo in discussione il fatto che le riparazioni consistano unicamente nel "sistemare ciò che è corroso" senza risolvere il deterioramento strutturale dell'impianto.
Le reazioni mostrano che la reiterazione delle guasti nella Antonio Guiteras ha smesso di generare sorpresa per diventare motivo di sarcasmo, rassegnazione e sfiducia tra molti cubani, che sentono che, che funzioni o meno la principale centrale termolettrica del paese, le loro lunghe ore senza elettricità rimangono esattamente le stesse.
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