Girón promette analisi "senza fronzoli" e i social rispondono: "Diranno la verità o daranno anche la colpa al blocco?"

Il quotidiano del PCC promette "analisi diretta", ma inciampa nella sfiducia dei cittadiniFoto © Facebook/Raúl Navarro González

Il giornale ufficiale Girón ha annunciato questo venerdì il ritorno del suo programma di analisi Foco di Attenzione, con la promessa di offrire "chiavi, contesto e analisi diretta, senza complicazioni" sulla realtà della provincia, di Cuba e del mondo.

Il video promozionale, di appena 18 secondi, ha superato le 13.400 visualizzazioni su Facebook, ma a catturare l'attenzione sono stati i commenti degli utenti che hanno messo in discussione se lo spazio affronterà i veri problemi che la popolazione si trova ad affrontare o ripeterà le spiegazioni abituali del discorso ufficiale.

Varii internauti hanno espresso dubbi sulla disponibilità del mezzo a informare con trasparenza e hanno criticato l'uso ricorrente dell'embargo come spiegazione della crisi.

Captura di Facebook/periódico Girón

"Diranno la verità o daranno la colpa al blocco e cercheranno l'utopia all'orizzonte?", disse in modo incisivo uno dei partecipanti nei commenti al post.

L'annuncio arriva in uno dei momenti più difficili per Matanzas. Durante luglio, la provincia ha subito blackout di fino a 85-87 ore consecutive, con otto sottostazioni elettriche fuori servizio e 63 trasformatori guasti.

A quel panorama si aggiungono focolai di dengue e chikungunya, accumulo di rifiuti con rischi sanitari e problemi persistenti con la fornitura di acqua e cibo.

La crisi energetica ha colpito anche i mezzi statali. Diverse settimane fa, il segnale di radio e televisione nella provincia ha subito interruzioni a causa dei blackout, secondo quanto riportato dallo stesso sistema di stampa ufficiale.

Il scetticismo nei confronti di Girón era già emerso diverse settimane prima. Alla fine di giugno, una pubblicazione riguardante la designazione di Matanzas come provincia "Distinta" nella gara per il 73° anniversario dell'assalto alla caserma Moncada aveva accumulato oltre 500 commenti critici e ironici, con utenti che mettevano in discussione il riconoscimento di fronte al deterioramento dei servizi di base e ai prolungati blackout.

"Siamo forse una provincia di rilievo?", si chiedevano diversi commentatori, che confrontavano il discorso ufficiale con le difficoltà che affrontano ogni giorno.

La mancanza di fiducia nei media statali è stata riconosciuta anche dall'apparato stesso della stampa. Il 16 luglio, durante la cerimonia del Concorso Nazionale di Giornalismo 26 di Luglio, il giornalista ufficialista Abdiel Bermúdez ha ammesso che la stampa ufficiale non riesce ancora a far sì che la popolazione "si rispecchi" nei suoi contenuti, una valutazione che coincide con la ricezione che ha avuto l'annuncio del ritorno di Foco de Atención.

Questa autocritica contrasta con la posizione del governante Miguel Díaz-Canel, che nel marzo del 2025 ha affermato che "la stampa rivoluzionaria a Cuba è realmente indipendente", una dichiarazione che organizzazioni internazionali hanno definito cinica.

La realtà della stampa cubana è un'altra. Secondo l'indice di Reporters Sans Frontières 2026, Cuba occupa il 160° posto su 180 paesi in libertà di stampa, il secondo peggiore dell'America, superata solo dal Nicaragua.

La Costituzione cubana stabilisce che tutti i mezzi sono di proprietà dello Stato, il che rende illegale o clandestino qualsiasi giornalismo indipendente, e garantisce che nessun mezzo ufficiale, incluso Girón, possa mettere in discussione le responsabilità politiche strutturali dietro la crisi che promette di analizzare "senza fronzoli".

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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