Il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, ha dichiarato venerdì che il regime cubano sostiene reti terroristiche transnazionali sofisticate, in un'intervista al programma «The World Over» della rete EWTN, condotto da Raymond Arroyo.
La conversazione avviene quattro giorni dopo che il Dipartimento di Stato ha pubblicato il rapporto Cuba: La Capitale del Comunismo del XXI Secolo, un documento di 100 pagine che sistematizza quasi sette decenni di accuse di spionaggio, sovversione ideologica ed esportazione di violenza politica da parte dell'Avana.
Pigott ha descritto un'architettura di operazioni sotto copertura che trascende le frontiere: «Stiamo osservando reti transnazionali sofisticate sostenute dal regime cubano e da altri attori, capaci di pianificare in un paese, reclutare in un altro, finanziarsi da un terzo e eseguire un attacco in un quarto paese».
Il portavoce ha collocato questa minaccia nel contesto del riemergere del terrorismo di estrema sinistra su scala globale, fornendo dati concreti sul suo raggio d'azione.
Negli Stati Uniti, ha sottolineato, «i complotti e gli attacchi antigovernativi di estrema sinistra rappresentano più attacchi di qualsiasi altro gruppo ideologico».
La situazione in Europa non è meno preoccupante, secondo Pigott: gli attentati terroristici di estrema sinistra sono «comparabili, per numero, agli attentati del terrorismo jihadista».
Il presentatore Raymond Arroyo ha introdotto il tema riproducendo alcune dichiarazioni del segretario di Stato Marco Rubio, pronunciate durante la Conferenza Ministeriale sul Risorgere del Terrorismo Politico, tenutasi al Dipartimento di Stato con delegazioni di oltre 60 paesi.
In quel discorso, Rubio aveva indicato direttamente il regime cubano come artefice di decenni di infiltrazione ideologica: «La vasta rete di intelligence e influenza ideologica del regime cubano ha contribuito a costruire l'estrema sinistra nel nostro paese e nel nostro emisfero, ed è ancora strettamente legata a gruppi e movimenti di estrema sinistra sia in Occidente che altrove».
Pigott ha sottolineato che sia la conferenza ministeriale che il rapporto rispondono alla stessa urgenza: «Questo tipo di rete terroristica transnazionale richiede una risposta altrettanto transnazionale. Ecco perché si è tenuto quel incontro ministeriale al Dipartimento di Stato e per questo motivo questo rapporto è così importante: perché evidenzia l'influenza del regime cubano e le azioni che ha intrapreso».
La scelta di EWTN come piattaforma per diffondere il messaggio del Dipartimento di Stato non è casuale: la rete cattolica ha un'ampia portata globale e un pubblico conservatore ricettivo al discorso anticomunista, e «The World Over» è uno dei suoi programmi più seguiti.
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