Luis Alberto García scommette che il 25 e 26 luglio ci saranno blackout a Cuba: vincerà?

Luis Alberto GarcíaFoto © Redes sociales

L'attore cubano Luis Alberto García Novoa ha lanciato mercoledì una scommessa ironica sui social media che è rapidamente diventata un termometro del malcontento popolare: ha previsto che il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) e ETECSA falliranno nuovamente il 25 e 26 luglio, proprio come è accaduto durante le giornate del 10 e 11 di quel mese.

«Il 10 e 11 luglio il SEN e ETECSA sono diventati flaccidi. Probabilmente succederà lo stesso il 25 e 26. Vero? Accetto scommesse», ha scritto García sul suo profilo Facebook, in un post che ha scatenato un'ondata di commenti carichi di ironia e rassegnazione.

El 25 e 26 luglio sono le date più significative del calendario ufficiale cubano: il regime celebra il 73° anniversario dell'assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, con l'atto centrale assegnato quest'anno a Pinar del Río, provincia che soffre di blackout di tra 20 e 40 ore al giorno.

La scommessa di García non nasce dal nulla, poiché il 10 luglio, il SEN ha subito il suo quarto collasso totale dell'anno, lasciando senza elettricità milioni di persone in tutto il paese. Inoltre, due giorni prima, l'8 luglio, il regime ha registrato il maggior deficit storico del SEN: 2.341 MW

Quel black-out massiccio, insieme ai black-out che superano le 24 ore in alcune località, ha anche comportato una riduzione dei servizi di ETECSA.

I commenti sulla pubblicazione di García hanno mescolato scetticismo riguardo alla crisi elettrica con riferimenti diretti alla controversa risposta filosofica che il governante Miguel Díaz-Canel ha offerto in un'intervista con RT en Español lunedì scorso.

In quella intervista, il governante ha citato una metafora di Fernando Birri popolarizzata da Eduardo Galeano per rispondere se Cuba possa uscire dalla crisi: «L'utopia è all'orizzonte. Quando facciamo due passi, l'utopia retrocede di due passi. A cosa serve l'utopia? Per camminare».

Quella frase è diventata immediatamente munizione satirica. Diana Fernandez ha scommesso «due utopie e dieci orizzonti».

Alain Daniel Riveron Gonzalez ha sentenziato: «Certo, non credo che il SEN e l'ETECSA avranno erezioni il 25 e il 26. Inoltre, la disfunzione erettile non si cura così rapidamente».

Por sua parte, Roberto Diaz riassunse la logica del regime con quattro parole: «Per il circo funziona sempre tutto».

Altri commenti hanno sottolineato una possibile manipolazione dell'offerta in base alle esigenze politiche. Susana Madrigal Aguila ha scritto: «Probabilmente daranno più ore di luce negli orari che permettono di godere delle attività di massa e delle interviste legate all'anniversario, dove c'è tanto colore e 'entusiasmo' popolare».

Marcia Mirtha Hernández Ramírez ha chiuso la discussione con una certezza che pochi si sono osati contestare: «Forse, chissà, magari. Ma il SEN e ETECSA ci rendono la vita un vero disastro tutto il tempo, questo è certo».

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.