
Volontari di Cáritas Cuba e il team diocesano del Programma per le Persone Anziane (PPM) della diocesi di Matanzas hanno organizzato martedì un incontro intergenerazionale presso la Casa di Riposo del comune di Limonar che ha riunito bambini, adolescenti e giovani con i residenti di quella istituzione in un pomeriggio di musica, ballo e testimonianze.
Il artista Pedro Javier Moreno è stato l'animatore della giornata, che è iniziata con una preghiera e ha proseguito con canzoni della gioventù degli anziani, i quali sono stati invitati a canticchiare e a ballare in coppia con i giovani partecipanti, in una fusione di generazioni che lo stesso artista ha descritto come una carezza all'anima.
«Abbiamo potuto sentire che durante questo incontro intergenerazionale siamo arrivati all'anima dei nonni e del personale che si prende cura di loro. Sono rimasto commosso dal racconto di una delle assistenti che ha confessato di sentirsi orgogliosa di prendersi cura del benessere degli anziani, perché non ha avuto il privilegio di prendersi cura dei suoi genitori. Quella donna ha ringraziato Dio per averle dato l'opportunità di offrire il suo supporto e la sua umiltà», ha raccontato Moreno.
Uno dei momenti più emotivi è stato proprio quel testimonio di una lavoratrice domestica, che ha riconosciuto che il suo lavoro quotidiano con gli anziani colma il vuoto di non aver potuto stare accanto ai propri genitori nei loro ultimi anni.
Come dinamica centrale dell'incontro, i partecipanti hanno scritto su piccoli cuori i sentimenti che sono emersi durante la giornata.
Felicità, affetto, saggezza e riservatezza sono stati alcuni dei termini raccolti, anche se la conclusione è stata unanime: la qualità più importante della casa è l'amore, «quell'amore capace di trasformare l'angoscia in illusione e di regalare un pomeriggio di ricordi ai nonni limonareños», come riporta la cronaca di Lianet Fundora Armas pubblicata sul sito di Cáritas Cuba.
L'attività rientra nel PPM, che nella diocesi di Matanzas combina mense sociali, visite domiciliari, supporto spirituale e incontri culturali per gli anziani più vulnerabili.
Il lavoro di queste organizzazioni ha un'importanza particolare in un paese dove invecchiare a Cuba è diventato un dramma aggravato da pensioni che non coprono nemmeno il costo del cibo, dell'abitazione o dei farmaci: un sondaggio su 506 pensionati ha rivelato che il 99% di loro si trova in questa situazione.
Al termine del 2024, il 25,7% della popolazione cubana aveva 60 anni o più, oltre 2,5 milioni di persone, e si prevede che questa percentuale raggiunga il 30% nel 2030.
Frente a questo invecchiamento accelerato, il sistema statale conta solo 156 case di riposo in tutto il paese, con 12.697 posti letto in totale, mentre 51 comuni sono privi di qualsiasi servizio di assistenza per gli anziani, il che rende iniziative come quella di Limonar un sostegno indispensabile per coloro che ne hanno maggiormente bisogno.
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