
Il municipio di Ranchuelo, a Villa Clara, sta affrontando un preoccupante focolaio di dengue emorragico che ha costretto le autorità sanitarie a mettere in atto un'operazione di emergenza, mentre i residenti denunciano la mancanza d'acqua, i lunghi black-out e la scarsità di risorse per assistere i malati.
La situazione è peggiorata questa settimana, quando i microbiologi provinciali hanno confermato la circolazione simultanea dei sierotipi II e IV del virus del dengue, una combinazione che, secondo le stesse autorità sanitarie, potrebbe provocare un rapido deterioramento del paziente e mettere a rischio la sua vita.
«In poche ore possono aggravare il paziente e mettere a rischio la sua vita», hanno avvertito gli specialisti durante una conferenza stampa diffusa da media ufficiali.
La direttrice provinciale di Igiene ed Epidemiologia, Dott.ssa Yarelyn Lorenzo Oyarzabal, ha informato che le autorità stanno lavorando da oltre 15 giorni nel comune a causa dell'aumento di persone con sindrome febbrile e ha precisato che 12 pazienti rimangono ricoverati, in condizioni stabili, nel centro di isolamento attivato nel motel Las Tecas.
Secondo dati ufficiali, sono state effettuate oltre 10.300 ricerche e le azioni di controllo coprono 114 isolati, con una popolazione di 5.286 persone. Solo lunedì sono state disinfettate 562 abitazioni, oltre all'applicazione di abate nei serbatoi d'acqua per combattere la riproduzione del mosquito Aedes aegypti.
Le denunce dei vicini contraddicono la versione ufficiale
Mentre le autorità mettono in evidenza l'operazione sanitaria, i residenti di Ranchuelo descrivono una realtà molto diversa sui social media.
Uno dei commenti pubblicati su Facebook afferma che fino ad ora ci sarebbero cinque morti, 14 pazienti in stato critico e tra i 40 e i 50 nuovi casi positivi al giorno. Queste cifre non sono state confermate né smentite dal Ministero della Salute Pubblica.
Abbondano anche le denunce sulle condizioni del motel Las Tecas, trasformato in centro di isolamento.
«Hanno attivato il motel Las Tecas per isolare le persone, ma anche lì non ci sono risorse, né acqua né corrente», ha scritto un vicino sulla pagina del media ufficialista Soy Villa Clara.
Le operazioni di disinfestazione hanno suscitato anche delle critiche. Diversi residenti affermano che gli interventi vengono effettuati in modo parziale e tralasciano abitazioni in cui ci sono casi confermati di dengue.
«Sono venuti a disinfettare il villaggio e non hanno disinfettato le abitazioni dove ci sono stati casi di dengue», ha denunciato un altro utente.
Apagones e mancanza di farmaci aggravano l'emergenza
I prolungati blackouts rappresentano un altro ostacolo per contenere l'epidemia.
Secondo quanto denunciano i vicini, Ranchuelo riceve appena due ore di elettricità al giorno, una situazione che rende difficile l'uso dei ventilatori, costringe a immagazzinare acqua in contenitori — favorendo la proliferazione delle zanzare — e complica la conservazione di medicinali e altri beni di prima necessità.
A ciò si aggiunge la scarsità di trattamenti. Sui social network ha circolato anche il caso di un paziente di Ranchuelo ricoverato presso l'Ospedale Celestino Hernández di Santa Clara, che necessitava di acido tranexamico, un farmaco che, secondo la denuncia, poteva essere ottenuto solo nel mercato informale per 3.000 pesos il bulbo.
Uno scenario che preoccupa a livello nazionale
Il focolaio si verifica in un contesto di crescente preoccupazione sanitaria a Cuba. A giugno di quest'anno, il Ministero della Salute Pubblica ha lanciato un allerta sul rischio di un'epidemia di dengue dopo aver confermato la circolazione simultanea dei quattro serotipi del virus nel paese.
Secondo i dati dell'Organizzazione Panamericana della Salute (OPS), Cuba ha chiuso il 2025 con oltre 81.900 casi di dengue e chikungunya e almeno 65 decessi associati a entrambe le malattie.
Villa Clara aveva già affrontato una situazione simile nell'ottobre del 2025, quando il Governo provinciale attivò un piano di emergenza a causa di focolai simultanei di dengue, chikungunya e virus Oropouche, con 14 pazienti in gravi condizioni e almeno un decesso per dengue emorragico nel comune di Cifuentes.
Di fronte all'attuale situazione, la Dottoressa Lorenzo Oyarzabal ha informato che tutti gli abitanti di Ranchuelo saranno sottoposti a controlli per rilevare nuovi casi in modo tempestivo e ha chiesto ai residenti di Manicaragua, Santa Clara, Placetas e Sagua la Grande di recarsi immediatamente ai servizi sanitari in caso di qualsiasi sintomo febbrile, a causa del rischio di diffusione verso i comuni limitrofi.
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