La Casa Blanca reagisce a «Make Spain Great Again», lo slogan con cui il calciatore Ferrán Torres ha celebrato il Mondiale

Ferrán Torres durante le celebrazioni, indossando un cappellino con lo slogan "Make España Great Again"Foto © Collage Captura di Instagram/Ferran Torres

La cuenta ufficiale della Casa Bianca su X ha reagito martedì al gesto virale dell'attaccante spagnolo Ferrán Torres, che ha indossato un cappello rosso con lo slogan «Make Spain Great Again» durante la folta parata di celebrazione del titolo mondiale a Madrid.

La risposta della Casa Bianca è arrivata tramite un retweet alla copertura di Fox News riguardo il cappello di Torres, accompagnata da un messaggio conciso ma diretto: «Tutti vogliono unirsi al movimento».

La pubblicazione accumula in poche ore il momento più di 2,6 milioni di visualizzazioni, oltre 32.000 "mi piace" e più di 1.300 commenti in poche ore.

Il gol, il berretto e la viralizzazione

Torres è stato l'eroe indiscusso della finale del Mundial 2026, disputata il 19 luglio al MetLife Stadium nel New Jersey, dove ha segnato il gol decisivo contro l'Argentina nei tempi supplementari, regalando alla Spagna la sua seconda Coppa del Mondo, 16 anni dopo Sudafrica 2010.

Due giorni dopo, durante la celebrazione nelle strade di Madrid di fronte a una folla che la Delegazione del Governo ha stimato in due milioni di persone, l'attaccante del FC Barcelona è apparso senza maglietta, con un cappellino rosso su cui era scritto «Make Spain Great Again», adattamento diretto dello slogan «Make America Great Again» reso popolare da Donald Trump nella sua campagna presidenziale del 2016.

Lo stesso Torres ha condiviso un video in prima persona dal suo profilo Instagram durante la sfilata, con il berretto ben in vista, il che ha fatto aumentare la sua diffusione sui social media. Fox News lo ha riportato con il titolo: «Ferrán Torres indossa un cappellino 'Make Spain Great Again' alla sfilata del Mondiale».

Senza spiegazioni né ritrattazioni

Il calciatore valenciano non ha offerto alcuna spiegazione pubblica riguardo all'intenzione del gesto, né ha chiesto scusa a chi lo ha interpretato come un riferimento politico al trumpismo. Al contrario, ha pubblicato ulteriori fotografie della sfilata in cui il cappellino era ancora ben visibile, il che è stato descritto da diversi media anglosassoni come una riaffermazione di fronte alle critiche.

L'interpretazione del gesto ha generato dibattito: alcuni media l'hanno letta come uno scherzo o un accenno ironico al contesto del torneo, mentre altri l'hanno considerata un'adesione reale al movimento. Torres non ha chiarito la sua posizione.

Sulla sua performance nella finale, l'attaccante ha parlato: «Credo che si debba sempre continuare a credere e alla fine tutto arriva», ha dichiarato secondo quanto riporta il diario Sport.

Trump, onnipresente nel Mondiale

L'episodio si colloca nel contesto della forte presenza di Trump durante tutto il torneo. Il presidente americano ha assistito di persona alla finale, è arrivato con l'elicottero presidenziale Marine One e ha partecipato all' assegnazione della Coppa del Mondo al team spagnolo insieme al presidente della FIFA, Gianni Infantino. Nella tribuna VIP ha salutato i re Felipe VI e Letizia e il presidente del Governo, Pedro Sánchez.

Dopo il torneo, Trump lo ha definito come «il Mondiale più sicuro e spettacolare della storia, con un ampio margine» e ha stimato il suo impatto economico in circa 20.000 milioni di dollari per gli Stati Uniti.

La celebrazione spagnola a Madrid ha lasciato anche un altro momento virale con echi trumpiani: il centrocampista Mikel Merino ha imitato la caratteristica danza del presidente statunitense durante la cerimonia di consegna del trofeo, con Trump a pochi metri, in un video che ha fatto il giro del mondo.

Un motto con storia in Spagna

Il motto «Make Spain Great Again» non è nuovo nel paese.

Il partito di estrema destra Vox ha adottato dal 2018 la formula «Rendere di nuovo grande la Spagna» come chiaro riferimento allo slogan di Trump, il che ha già suscitato all'epoca un intenso dibattito politico sull'influenza del trumpismo nella destra spagnola.

Che ora sia il capocannoniere della nazionale a portarlo in testa durante la celebrazione più affollata degli ultimi anni aggiunge un elemento di ambiguità che la Casa Blanca non ha esitato a sfruttare.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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