Trovato senza vita un contadino nella sua fattoria a Guantánamo dopo un presunto assalto

Il ranchero Antonio Yemén (Toñito) è stato presumibilmente assassinato a GuantánamoFoto © Facebook/El Mas Puro Rodeo Cubano

Antonio Yemén, conosciuto nella sua comunità come «Toñito», è stato trovato senza vita nella sua fattoria di Cerrajón Arriba, comune di Manuel Tames, provincia di Guantánamo, in circostanze che i residenti della zona descrivono come un presunto assalto per rubargli animali.

Le prime informazioni sono state diffusione dalle pagine Facebook Nio Reportando un Crimen e El Más Puro Rodeo Cubano, che hanno citato testimonianze di vicini e persone del luogo.

Il Más Puro Rodeo Cubano ha identificato Toñito come contadino e allevatore, ha segnalato che sarebbe stata anche sottratta parte del suo bestiame e ha avvertito riguardo alla vulnerabilità di coloro che lavorano e vivono nel campo cubano di fronte ai furti e agli atti violenti.

Secondo le informazioni ricevute da Nio Reportando un Crimen, diversi individui avrebbero fatto irruzione nella proprietà durante le prime ore di martedì con l'intento di rubare animali.

Il testimone assicura che i presunti aggressori hanno portato via cinque vacche, un mulo e diversi altri animali. Successivamente, avrebbero legato Antonio con fili di ferro spinato e lo avrebbero colpito ripetutamente.

La stessa fonte ha affermato che la vittima sarebbe morta per strangolamento, secondo le informazioni che presumibilmente hanno gli esperti incaricati di indagare sul caso.

Antonio viveva da solo e la sua fattoria si trovava in una zona di difficile accesso. Secondo quanto riportato sui social media, il corpo è stato scoperto il giorno successivo e già presentava uno stato avanzato di decomposizione.

Entrambe le fonti concordano nell'affermare che diverse persone rimarranno detenute come sospettate e che l'indagine su questo orrendo crimine continua.

Familari, amici e residenti di Cerrajón Arriba hanno descritto Toñito come un uomo molto amato, laborioso e dedicato alla terra.

Il caso si aggiunge ad altri episodi di violenza contro contadini e allevatori registrati in diverse zone rurali di Cuba.

Il Più Puro Rodeo Cubano ha riassunto la preoccupazione della comunità rurale con una domanda: «Fino a quando i nostri contadini e allevatori dovranno vivere nella paura di perdere i propri beni e persino le proprie vite?».

In maggio, ad esempio, il contadino Osvaldo Carbonel è stato ucciso a Segundo Frente, Santiago di Cuba, dopo aver tentato di recuperare dei buoi che gli erano stati rubati.

Prima, nel giugno del 2025, Agustín Pellicer Charón, un contadino di quasi 70 anni,  è stato torturato e assassinato a Quintoque, Songo-La Maya. Dalla sua proprietà sarebbero state sottratte circa 15 teste di bestiame.

En settembre di quello stesso anno, un padre e suo figlio furono trovati assassinati in una fattoria di Candelaria, provincia di Artemisa.

Il municipio di Manuel Tames era stato anche scenario di un furto violento ai danni di un contadino nel settembre del 2024. Per quel caso, un tribunale di Guantánamo ha imposto nel giugno del 2025 pene fino a 25 anni di carcere.

L'Osservatorio Cubano di Auditòria Cittadina ha registrato almeno 193 furti legati al furto e al sacrificio di bestiame tra gennaio e giugno 2025, un dato che riflette l'insicurezza che colpisce il campo cubano.

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