
Rodri sarà ancora una volta il perno del centrocampo della Roja quando la Spagna affronterà questo domenica la finale del Mondiale 2026 contro l'Argentina al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey. Il centrocampista del Manchester City arriverà a quella partita con 70 presenze internazionali e 12 da capitano della "Furia Roja".
Oltre all'importante traguardo personale, il madrileno ha davanti a sé la possibilità di diventare il quinto capitano nella storia della Spagna a sollevare un trofeo con la nazionale maggiore. Solo prima di lui ci sono riusciti Ferran Olivella (Eurocoppa 1964), Iker Casillas (Eurocoppe 2008 e 2012, Mondiale 2010), Jordi Alba (Nations League 2023) e Álvaro Morata (Eurocoppa 2024).
Le cifre che Rodri ha accumulato nel corso del torneo sono senza precedenti. I suoi 655 passaggi completati rappresentano il record più alto registrato da un giocatore in un'unica edizione della Coppa del Mondo da quando esistono dati comparabili, ovvero dal 1966.
In campo avverso, il suo dominio sfiora anche il limite storico. Con 371 passaggi completati in territorio nemico, solo Dunga, con 393 nel Mondiale degli Stati Uniti 1994, e Xavi Hernández, con 391 in Sudafrica 2010, lo superano nei registri di tutti i tempi.
La sua capacità di rompere le linee difensive è stata altrettanto determinante. Dal 2010, solo Xabi Alonso —con 126 in quel stesso torneo— e Toni Kroos —con 109 in Brasile 2014— hanno superato i 106 passaggi che hanno rotto le linee che il centrocampista ha firmato in questo Mondiale.
La influenza di Rodri non si esaurisce nella distribuzione. È il leader del torneo nelle ricezioni sotto pressione, con 232, ed è il giocatore che ha percorso più metri in tutta la competizione: 83.802 metri in totale.
Il cammino della Spagna fino alla finale è stato solido. La Roja ha eliminato la Francia 2-0 in semifinale il 14 luglio ad Arlington, Texas, e arriva alla partita decisiva senza sconfitte negli ultimi turni del torneo.
L'Argentina, avversaria di questo domenica, arriva come bicampione del mondo dopo il suo titolo in Qatar 2022 e ha superato l'Inghilterra 2-1 il 15 luglio ad Atlanta, con gol di Enzo Fernández e Lautaro Martínez.
Il contesto storico aggiunge peso al duello: è la prima volta che Spagna e Argentina si affrontano in una finale di Coppa del Mondo. Per La Roja, la vittoria rappresenterebbe la sua seconda stella mondiale, 16 anni dopo quella ottenuta in Sudafrica 2010 contro i Paesi Bassi, con il gol di Iniesta al minuto 116.
La Spagna si affiderà nuovamente al calciatore che meglio incarna il suo stile: «colui che ha il compito di dettare il ritmo, collegare tutti i reparti e sostenere il funzionamento di una selezione che sogna di conquistare la sua seconda stella».
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