La frase di Delcy Rodríguez che nove anni dopo suscita burle sui social

Delcy RodríguezFoto © Facebook / Delcy Rodríguez

Un tweet pubblicato nell'aprile del 2017 dall'account ufficiale di VTV Canal 8 è tornato a circolare con forza sui social media, scatenando un'ondata di scherni e commenti ironici.

La ragione: una dichiarazione di Delcy Rodríguez, che oggi sembra provenire da un'altra epoca: «Mi sento felice ogni mattina perché non devo chiamare Washington per ricevere ordini».

La frase è stata pronunciata il 27 aprile 2017, nel pieno dell'apice della retorica antiimperialista del chavismo, quando Rodríguez ricopriva il ruolo di Ministra del Potere Popolare per le Relazioni Esterne.

Nove anni dopo, il contrasto tra quel discorso e la realtà politica attuale del Venezuela ha trasformato il tweet in un oggetto di derisione di massa.

I commenti non tardarono ad arrivare. «Non deve chiamare, sono loro a chiamarla», scrisse un utente. Un altro fece notare che la comunicazione avviene «attraverso un gruppo di WhatsApp».

Un terzo ha chiesto «prendete uno screenshot prima che lo cancellino», e c'è chi ha semplicemente dichiarato di essere passato «solo per ridere un po' di questo tweet».

Il detonatore del fenomeno virale è tanto contundente quanto ironico: da gennaio 2026, Rodríguez non solo parla con Washington, ma lo fa con una frequenza e una cordialità che sarebbero risultati impensabili ai tempi della sua stessa dichiarazione.

Dalla retorica antiimperialista a collaborare con Trump

Dopo la cattura di Nicolás Maduro il 3 gennaio 2026, Rodríguez assunse la presidenza ad interim del Venezuela e fu protagonista di uno dei cambiamenti diplomatici più bruschi della storia recente del continente.

Il 14 gennaio 2026, ha confermato una conversazione «lunga, produttiva e cortese» con Donald Trump e il Segretario di Stato Marco Rubio, nella quale hanno discusso di petrolio, minerali, commercio e sicurezza. Trump l'ha definita una «persona fantastica» e «straordinaria».

In febbraio 2026, Rodríguez ha chiamato pubblicamente Trump «socio e amico», segnando un punto di svolta nelle relazioni bilaterali. Nello stesso mese ha ricevuto al Palazzo di Miraflores il segretario all'Energia statunitense, Christopher Wright.

Il 5 marzo 2026, Venezuela e Stati Uniti hanno formalmente ripristinato le loro relazioni diplomatiche, interrotte dal 2019. Settimane dopo, il 1 aprile, Washington ha rimosso Rodríguez dalla lista delle sanzioni dell'Ufficio di Controllo dei Beni Stranieri (OFAC).

I contatti diretti con la Casa Bianca sono continuati. Il 27 giugno 2026, Trump e Rubio hanno chiamato personalmente Rodríguez per esprimere supporto dopo i terremoti che hanno colpito il Venezuela.

In parallelo, entrambi i governi hanno concluso accordi energetici per 900 milioni di dollari e Washington ha autorizzato la vendita di fino a 50 milioni di barili di petrolio venezuelano, con un valore superiore a 500 milioni di dollari.

Il contrasto tra la Delcy Rodríguez del 2017, che si vantava di non avere bisogno di Washington, e quella del 2026, che coordina con Trump, Rubio e i segretari del gabinetto statunitense, è precisamente ciò che ha trasformato quel tweet in un pezzo di umorismo involontario che gli utenti di internet non sono disposti a lasciar passare.

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