Sale a 4.930 il numero ufficiale dei decessi a causa dei terremoti in Venezuela

La GuairaFoto © Facebook/La Voz de Guate

Il governo venezuelano ha elevato giovedì a 4.930 il numero di morti a causa del doppio terremoto del 24 giugno, secondo il bollettino ufficiale diffuso da Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea Nazionale, che riporta anche 16.740 feriti e 6.462 persone salvate in vita.

La tragedia è iniziata il 24 giugno quando due sismi di magnitudo 7.2 e 7.5, separati da appena 39 secondi, hanno scosso il nord del Venezuela con epicentri negli stati di Yaracuy e Carabobo.

Il Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) lo ha catalogato come il terremoto più potente in Venezuela dal 1900 e ha emesso un allerta rossa con stime di tra 10.000 e 100.000 possibili decessi.

Da allora, il numero ufficiale è aumentato in modo costante: 164 morti il 25 giugno, 920 il 26, 1.430 il 27, 1.943 il 30 giugno, 2.645 il 3 luglio, 3.535 il 6 luglio, 4.490 il 12 luglio e 4.829 mercoledì. Il bollettino di giovedì riporta 101 decessi aggiuntivi in 24 ore.

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Il documento ufficiale dettaglia inoltre che 128.324 famiglie hanno ricevuto assistenza, mentre 21.210 persone rimangono ospitate in 107 campi di transito e altre 17.907 si trovano senza casa.

Per quanto riguarda l'infrastruttura, il regime di Nicolás Maduro riporta 856 edifici colpiti e 190 completamente crollati, con gli stati di La Guaira —dichiarata Zona di Disastro—, Distretto Capitale, Carabobo, Yaracuy, Miranda, Aragua e Falcón come le zone più colpite.

La risposta umanitaria mobilita 30.989 effettivi dispiegati, 31.745 volontari e 2.278 soccorritori internazionali provenienti da oltre 30 paesi. Sono state distribuite 10.063 tonnellate di cibo, 26.738.575 litri d'acqua e sono stati assistiti 35.781 pazienti.

La sequenza sismica non si ferma: il bollettino ufficiale registra 1.308 repliche dal sisma principale, un numero che riflette l'instabilità geologica persistente nella regione, situata al confine tra le placche tettoniche dei Caraibi e del Sud America.

Una delle maggiori controversie riguardanti la catastrofe è l'assenza di cifre ufficiali sui dispersi.

Il governo di Maduro non ha pubblicato questo dato, mentre l'ONU stima fino a 50.000 persone non localizzate e la piattaforma cittadina «Encuéntralos» registrava più di 71.000 al 29 giugno.

La discrepanza tra i 4.930 morti ufficiali e la stima dell'USGS —che ha proiettato fino a 100.000 decessi— nutre i dubbi sul sottoregistro che organismi internazionali e media indipendenti hanno evidenziato sin dai primi giorni.

Tra le vittime ci sono almeno sette cubani confermati morti e 21 dispersi, concentrati in edifici di La Guaira come il Coral Park, l'Oasis Beach e il Coral Beach.

Il Ministero delle Relazioni Estere di Cuba ha dichiarato il 27 e il 29 giugno di non avere conferme ufficiali di connazionali tra le vittime, una posizione che ha suscitato critiche di fronte ai rapporti dei cittadini che documentavano casi concreti.

Il numero di 4.930 morti rende il doppio terremoto del 24 giugno la catastrofe naturale più mortale del Venezuela in oltre un secolo, e gli esperti avvertono che il conteggio continuerà a salire finché non termineranno le operazioni di ricerca tra le macerie.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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