Suspendono temporaneamente i voli in parapendio tandem a Cuba dopo un incidente mortale sull'Isola della Gioventù

Volo in parapendio (Illustrazione)Foto © CiberCuba/Sora

Il Club de Aviazione di Cuba (CAC) ha decretato una moratoria temporanea su tutti i voli in parapendio tandem nel paese, secondo un comunicato pubblicato nel suo gruppo di Facebook dopo la morte di un bambino di 12 anni nell'Isola della Gioventù.

«Dopo gli eventi che hanno avuto luogo all'Isola della Gioventù, che si sono conclusi con la perdita della vita di un minore di 12 anni, e i risultati dell'indagine sui fatti, si impone una moratoria ai voli in parapendio tandem nel paese», segnala il testo firmato dalla presidenza del CAC, carica che spetta all'ex spia René González.

Joel Alejandro Suárez Sánchez, di 12 anni, è deceduto il 4 luglio sulla spiaggia del MININT, nella zona dei Cayos Los Monos, quando il parapendio su cui viaggiava è stato trascinato in mare da una corrente d'aria generata da una nuvola di tempesta che ha colpito la Sierra di Caballos.

La aeronave ascendette bruscamente fino a circa 50 metri di altezza e ammarò a circa 500 metri dalla costa. Nel tentativo di liberarsi dagli imbraghi in acqua, il pilota perse il controllo sul minore, che scomparve prima di poter essere salvato. Il corpo fu ritrovato dopo lunghe ore di ricerca.

La ricerca congiunta del CAC e dell'Istituto di Aeronautica Civile di Cuba ha rivelato gravi irregolarità: il volo faceva parte di un'operazione commerciale non autorizzata che addebitava 3.000 pesos cubani a persona senza il permesso del Ministero del Turismo.

Il pilota, sebbene esperto come atleta, non aveva la certificazione di pilota tandem né l'autorizzazione per voli commerciali.

Non sono stati completati neppure i documenti richiesti, né si è ottenuto un consenso informato valido dai familiari del minore.

La commissione investigativa ha inoltre sottolineato che non sono stati utilizzati giubbotti salvagente, il cui uso è obbligatorio secondo le Normative Aeronautiche Cubane per operazioni vicino alla costa, e che il loro impiego avrebbe potuto salvare la vita del bambino.

La moratoria non si applica ai voli individuali di carattere sportivo, che continueranno normalmente in tutto il territorio nazionale. L'eccezione è l'Isola della Gioventù, dove vengono sospese tutte le attività di volo libero.

Il CAC ha inoltre annunciato la convocazione di una conferenza con la comunità del volo libero per analizzare i risultati dell'indagine.

«Procederemo a convocare, nel minor tempo possibile, una conferenza con la comunità del volo libero, al fine di analizzare gli elementi emersi durante l'indagine sull'incidente, per trovare insieme le modalità per evitare che si ripetano a Cuba», si legge nel comunicato firmato da González.

Il comunicato ha espresso la sua intenzione di riprendere i voli tandem «nel minor tempo possibile», appellandosi al senso di responsabilità dei praticanti e invitandoli a presentare proposte per garantire «un ambiente di disciplina e sicurezza per tutti, praticanti e non».

La gestione dell'incidente da parte del presidente del CAC, René González, ha generato polemiche.

González ha affermato su Facebook che si trattava di «la prima fatalità del CAC in 15 anni, in cui si sono effettuati 60 mila salti in paracadute tandem».

Tuttavia, quella versione è stata smentita pubblicamente dalla comunità aeronautica, che ha documentato almeno quattro morti negli sport aerei cubani tra il 2022 e il 2023.

Entre i casi registrati figurano Fabián Batista Hidalgo (parapendio, Santiago di Cuba, dicembre 2022), Raidel Cobas (paracadutismo, Varadero, marzo 2023), Miladis Ríos Góngora (paracadute che non si è aperto, agosto 2023) e Edelio Varona Pino (parapendio, Canasí, dicembre 2023).

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Redazione di CiberCuba

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