Un cubano identificato come Kevin (@kevin_sin.filtro) ha pubblicato un video su TikTok in cui si sfoga sull'impossibilità di sopravvivere con il salario minimo sull'isola, una denuncia che ha risuonato tra migliaia di compatrioti sia dentro che fuori Cuba.
«Come si può pensare che una persona possa vivere un intero mese con tre dollari? Sì, al mese, non al giorno, non alla settimana, al mese. Tre dollari al mese. Questo è lo stipendio di un cubano», dice Kevin nel video, pubblicato il 17 giugno.
Il giovane rifiuta in anticipo le critiche di coloro che lo accusano di esagerare e sostiene che il salario minimo a Cuba oscilla tra i tre e i cinque dollari mensili, una cifra che, secondo lui, non basta nemmeno per le necessità più elementari.
«Come si suppone che una persona possa comprare cibo, come si suppone che una persona possa comprare vestiti, come si suppone che una persona possa affrontare qualsiasi emergenza con tre a cinque dollari al mese?», chiede.
I numeri gli danno ragione. Il salario minimo ufficiale a Cuba era di 2.100 pesos cubani fino al 30 giugno, equivalente a circa quattro o cinque dollari al cambio informale.
Il regime ha annunciato a giugno un aumento del salario minimo a 3.210 pesos, un incremento nominal del 53% in vigore dal primo luglio, anche se i lavoratori non lo percepiranno fino ad agosto.
L'aggiustamento, tuttavia, non migliora la situazione in termini reali: al cambio informale di 690 pesos per dollaro, il nuovo minimo equivale a appena 4,65 dollari mensili, un potere d'acquisto inferiore rispetto a prima, dato il ritmo di svalutazione del peso.
Il governo stesso ha riconosciuto che l'aumento è «insufficiente» e lo ha definito un «primo passo».
La differenza tra salari e prezzi è abissale. Kevin lo illustra con esempi concreti: «Un filo di uovo costa più del salario minimo di un cubano, sul serio», dice, e aggiunge che «un po' di olio è quasi tutto il salario».
I dati supportano questa descrizione: un cartone di 30 uova costa tra 3.000 e 4.000 pesos, uguale o superiore all'intero stipendio minimo, mentre un litro di olio varia tra 1.100 e 1.800 pesos e un sacco di riso supera i 31.800 pesos —equivalente a dieci stipendi minimi.
Economisti stimano che coprire le necessità di base a Cuba richiede circa 96.000 pesos mensili, trenta volte il nuovo stipendio minimo, dei quali oltre 70.000 sono destinati solo all'alimentazione.
Il video di Kevin si inserisce in una tendenza crescente di cubani che utilizzano i social media per denunciare la crisi. A gennaio, una giovane identificata come @yaneisycanta_98 ha pubblicato un clip con oltre tre milioni di visualizzazioni in cui mostrava che con 2.500 pesos era riuscita a comprare solo salsicce, spaghetti, codito e saponi.
Il fenomeno riflette una perdita della paura di parlare pubblicamente della situazione, qualcosa che storicamente è stato represso nell'isola. Secondo l'VIII Studio di OBSERVACUBA, pubblicato a marzo del 2026, l'89% della popolazione cubana vive in povertà estrema e il 78% ha intenzione di emigrare.
Kevin chiude il suo video con una frase che riassume la realtà di milioni: «A Cuba non si vive, a Cuba si sopravvive. Non esagero. Questa è la realtà del cubano».
Archiviato in: