La cosa più difficile da acquistare a Cuba non è più trovare i prodotti... è questo

Una cubana ha mostrato su acquisto essenziale per la casa su TikTok, che è costato 30.350 pesos cubani (circa 46 dollari), più di quattro stipendi medi mensili a Cuba.



Cubana nell'isolaFoto © @lili.cubana / TikTok

Una cubana ha pubblicato mercoledì su TikTok un video che riassume con chiarezza la realtà economica dell'isola: è uscita per fare una spesa di base per la casa e ha speso 30.350 pesos cubani, equivalenti a circa 46 dollari. Il messaggio che apre il clip dice tutto: «la cosa più difficile da comprare a Cuba non è più trovare i prodotti, ma poterli pagare».

La lista dei prodotti mostrata dall'utente @lili.cubana non include lussi: olio, spaghetti, latte in polvere, zucchero, riso, sazón Goya, detersivi, dentifricio, sapone da bucato e sapone da bagno. Un acquisto che qualsiasi famiglia considererebbe fondamentale, ma il cui costo supera quattro stipendi medi mensili a Cuba, dove il reddito ufficiale medio si aggira intorno ai 6.930 pesos cubani, meno di 13 dollari al cambio informale.

«Ogni volta che esco a fare la spesa mi faccio la stessa domanda: fino a quando continueranno a salire i prezzi?», dice l'autrice nel video. La sua strategia per affrontare l'incertezza è comprare diverse cose in una sola volta, «non perché ho soldi da spendere, ma perché non si sa mai quanto costeranno la settimana prossima».

Questa incertezza si basa su dati concreti. Il dollaro nel mercato informale cubano è salito da 435 pesos a dicembre 2025 a 670 pesos il 7 luglio 2026, una svalutazione accelerata che erode il potere d'acquisto di coloro che dipendono dal peso cubano. Prodotti come il riso (sacco da 25 kg) sono passati da 30,000 a 31,800 pesos in appena 48 ore, e l'olio di un litro è passato da tra 1,150 e 1,400 pesos a 1,800 pesos nello stesso periodo.

Il regime ha aggravato la situazione a giugno eliminando i limiti ai prezzi al dettaglio per il pollo a pezzi, gli oli e il latte in polvere attraverso la Risoluzione 150/2026, lasciando questi prodotti alla mercé del mercato senza alcun freno ufficiale.

«Prima uscivi con un'idea di quanto avresti speso, oggi esci con un budget eppure quasi mai basta», riassume la cubana nel video. La descrizione si adatta alle stime degli economisti indipendenti, che calcolano che coprire le necessità di base di una persona a Cuba richiede circa 96.060 pesos mensili, circa 14 volte il salario medio ufficiale.

In questo contesto, l'acquisto di 30.350 pesos mostrato nel video non è una spesa straordinaria: è appena un terzo di ciò di cui una sola persona avrebbe bisogno al mese per sopravvivere, secondo quelle stesse stime.

Il fenomeno dei cubani che mostrano i loro acquisti sui social media si è consolidato nel 2026 come una forma di denuncia sociale. A giugno, un video dell'utente @mily_pastel che mostrava un acquisto di 180 dollari a Camagüey ha accumulato più di 1,3 milioni di visualizzazioni, rendendo visibile a livello internazionale il divario tra salari e prezzi nell'isola.

Il governo di Díaz-Canel ha risposto alla crisi di giugno con un aumento del salario minimo a 3.210 pesos cubani — un incremento del 53% rispetto al 2021 — e ha annunciato che il paniere base sussidiato sarà riservato solo a pensionati, famiglie con bambini malati cronici e persone in situazione di vulnerabilità, eliminando il sussidio generalizzato che storicamente aveva attutito l'impatto dei prezzi sulla popolazione.

«Quando arriva il momento di pagare è allora che si sente davvero il colpo al portafoglio», conclude l'autrice del video, in una frase che riassume ciò che milioni di cubani vivono ogni settimana di fronte agli scaffali.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.