Il dirigente del PCC difende El Cangrejo: «Interlocutore da parte cubana, per decisione della massima direzione del paese»

Il funzionario del PCC Elier Ramírez Cañedo ha confermato che El Cangrejo è il negoziatore ufficiale del regime con gli Stati Uniti.



Raúl Guillermo Rodríguez Castro (El Cangrejo)Foto © Canal Caribe (immagine catturata ed editata con IA)

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Un funzionario del Dipartimento Ideologico del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba (PCC) è uscito a difendere pubblicamente Raúl Guillermo Rodríguez Castro -conosciuto come El Cangrejo- e ha confermato che il nipote di Raúl Castro agisce come negoziatore ufficiale del regime presso Washington per mandato «della massima direzione del paese».

Elier Ramírez Cañedo, anche deputato all'Assemblea Nazionale, ha pubblicato su Facebook un testo nel quale ha definito «manipolazioni e bugie» e «giornalismo sensazionalista» le critiche rivolte al personaggio, riconoscendo nel contempo apertamente l'esistenza di canali segreti di comunicazione tra L'Avana e le successive amministrazioni statunitensi.

L'intervento di Ramírez Cañedo rappresenta la prima difesa esplicita dell'apparato ideologico del regime riguardo al ruolo di El Cangrejo, un colonnello del Ministero dell'Interno senza incarico di governo eletto che, come ora conferma lo stesso PCC, negozia il futuro di Cuba con la Casa Bianca.

«Le manipolazioni e le bugie, il giornalismo sensazionalistico, riguardo a Raúl Guillermo, come interlocutore del lato cubano, per decisione della massima direzione del paese, rispondono a questo obiettivo», ha scritto Ramírez Cañedo, riferendosi a quella che ha descritto come un'«operazione mediatica dagli Stati Uniti» con «assassini di reputazione» destinata a fratturare la leadership cubana.

Il funzionario ha anche accusato l'amministrazione Trump di essere «poco seria e discreta durante il processo, provocando fughe di notizie che lo mettono a rischio e generano incertezze nei suoi reali intenti».

Per concludere, si è vantato dell'unità «inquebrantabile» della rivoluzione, che secondo lui esprime tra la generazione storica e il nuovo leadership.

Captura di Facebook / Elier Ramírez Cañedo

Il post di Ramírez Cañedo è stato sostenuto da Abel Prieto, figura storica del castrismo, che lo ha condiviso con il commento: «Grazie, Elier, per quel testo preciso e necessario. Oggi, più che mai, è imprescindibile preservare l'unità e evitare di cadere nelle trappole dei nostri nemici. Non passeranno!»

La difesa ufficiale conferma ciò che la carriera de El Cangrejo già evidenziava: che il potere reale a Cuba non risiede in Miguel Díaz-Canel -che Rodríguez Castro ha chiamato «Miguelito» nell'intervista con USA Today-, ma nell'entourage familiare di Raúl Castro e in GAESA, il conglomerato militare che controlla tra il 50% e l'80% dell'economia cubana, ereditato da El Cangrejo da suo padre, il defunto generale Luis Alberto Rodríguez López-Calleja.

Il post arriva giorni dopo che El Cangrejo ha dichiarato a USA Today la sua disponibilità a negoziare direttamente con Trump il futuro dell'Isola, scatenando un'ondata di indignazione dentro e fuori Cuba.

La controversia si è alimentata anche dal contrasto tra lo stile di vita di lusso di El Cangrejo -orologio Rolex, scarpe Hermès, valigetta Salvatore Ferragamo- e la realtà dei cubani, che sopravvivono con stipendi tra i 10 e i 15 dollari al mese e devono sopportare blackout di oltre 30 ore consecutive.

La indignazione si è estesa anche tra figure vicine al regime: il cantautore Israel Rojas ha chiesto scusa pubbliche per essere stato “naïf” nel non credere per anni alle denunce sui privilegi dell'élite, e la madre della responsabile della Comunicazione del Palazzo della Rivoluzione ha chiesto su Facebook: “Qualcuno potrebbe far scendere da quella nuvola questo ragazzo? Qualcuno potrebbe mandarlo a tacere?”.

Israel Rojas ha messo in discussione il ruolo di El Cangrejo, unendosi a una settimana di critiche che l'apparato del Partito cerca ora di inquadrare come una cospirazione esterna, mentre Cuba sta attraversando il suo settimo blackout totale in 18 mesi e una contrazione economica prevista del -6,5% per il 2026.

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