Una madre cubana identificata come Lisi ha pubblicato un video su Facebook in cui riflette su cosa significhi l'estate per le famiglie dell'isola: non avventure né viaggi, ma l'angoscia di chiedersi come intrattenere i figli senza soldi né opzioni.
«Vacanze? Per un bambino quella parola significa avventure. Per molti adulti, significa fare conti... e per molte famiglie cubane, a volte significa chiedersi: cosa faremo con i bambini durante questi mesi?», dice Lisi nel clip di quasi due minuti.
La creatrice di contenuti descrive una frattura dolorosa: mentre in altri paesi le famiglie pianificano campeggi, musei e parchi, a Cuba le opzioni sono scarse e gli spazi ricreativi statali accumulano anni di deterioramento senza manutenzione.
«In Cuba, molte famiglie fanno tutto il possibile per regalare ai propri figli un'estate bella. Ma le opzioni sono spesso limitate. Molti spazi ricreativi necessitano di riparazioni o manutenzione. Altre alternative hanno prezzi che non sono alla portata di tutti», sottolinea.
La realtà che descrive Lisi ha cifre concrete. Il parco Jalisko Park nel Vedado costa 1.000 pesos a persona, il che significa 4.000 pesos per una famiglia di quattro —più della metà dello stipendio medio mensile di circa 6.900 pesos, equivalente a soli 12 dollari—. Un parco acquatico a Ciego de Ávila costa 500 pesos per soli 30 minuti di bagno per bambini.
Il contrasto è ancora più brutale se si considera che il paniere familiare supera i 96.000 pesos al mese, quattordici volte il salario medio, secondo uno studio dell'economista Javier Pérez Capdevila.
Il verano del 2026 è iniziato inoltre in condizioni particolarmente difficili. L'anno scolastico 2025-2026 è terminato in anticipo tra il 15 e il 30 giugno, prima della data ufficiale fissata dal Ministero dell'Istruzione, a causa della mancanza di carburante e dei blackout che hanno paralizzato il trasporto scolastico.
Miles di bambini hanno iniziato così una vacanza senza elettricità stabile, con interruzioni tra le 18 e le 22 ore al giorno in molte zone del paese.
Le strutture che dovevano essere alternative ricreative sono anch'esse in rovina. Il Lago dei Sogni di Camagüey, inaugurato nel 2014, è abbandonato, con la sua diga coperta da vegetazione invasiva.
Il campeggio Puerto Escondido ad Artemisa ha ridotto la sua capacità da 310 a 242 cabine tra il 2023 e il 2025, con suoli crepati e aree ricreative deteriorate.
Di fronte a questo panorama, Lisi riconosce che i genitori cubani improvvisano: «Organizzano giochi in casa, visitano i nonni, improvvisano un picnic, un pomeriggio in spiaggia quando è possibile, o trasformano qualsiasi momento semplice in un ricordo felice».
La risposta del regime è stata lanciare la campagna «Sempre Giovane» con oltre 21.000 attività artistiche e culturali nei quartieri, descritte come «modeste ma estetiche».
In Santiago di Cuba, inoltre, sono state reattivate le Forze di Azione Pionieristica, che incentivano i bambini a lavorare in fabbriche e organoponici durante le loro vacanze con il pretesto della «formazione dei valori», una pratica che i critici qualificano come lavoro infantile mascherato.
Lisi chiude il suo video con un desiderio che riassume il sentimento di milioni di famiglie cubane: «Spero che arrivi il giorno in cui tutti i bambini, indipendentemente da dove vivano o da quanti soldi abbia la loro famiglia, possano aspettare le vacanze con la stessa emozione, quella di sapere che li attende un'estate piena di opportunità per giocare, imparare e essere felici».
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