Convocano un evento a Madrid per commemorare le proteste dell'11 luglio a Cuba

Il PLCC, Somos + e Disidencias en Movimiento organizzano il colloquio 'Retos para la Cuba que viene' questo venerdì a Madrid, in occasione del quinto anniversario dell'11J.



Proteste dell'11 luglioFoto © Facebook/Marcos Évora

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Tre organizzazioni dell'opposizione cubana in esilio hanno convocato per questo venerdì 10 luglio un colloquio internazionale a Madrid in occasione del quinto anniversario delle storiche proteste dell'11 luglio 2021.

L'evento, intitolato «Retos per la Cuba che verrà», si terrà alle 17:00 presso la Casa della Libertà, situata in Calle Lanzarote 22, a San Sebastián de los Reyes.

La convocazione è stata lanciata lunedì scorso dal Partido Liberal Clásico Cubano (PLCC), dal Movimento Civico Somos + e dall'Associazione Dissidenze in Movimento, sotto il motto «Per la libertà, la democrazia e la dignità di Cuba».

Un dialogo sul futuro democratico dell'Isola

Secondo la convocazione ufficiale, l'incontro nasce dalla necessità di aprire uno spazio di dibattito sulla transizione politica a Cuba.

«In occasione del quinto anniversario dell'11 luglio 2021, data che rappresenta la ribellione dei cubani in cerca della loro libertà, [le organizzazioni] convocano il Colloquio Internazionale 'Sfide per la Cuba che verrà', un dialogo imprescindibile sul futuro democratico della nazione», recita il testo.

Gli organizzatori sottolineano che lo scopo va oltre la commemorazione:

«A cinque anni dall'11J, questo colloquio mira ad aprire uno spazio di riflessione sul paese che verrà dopo l'autoritarismo. Più che una commemorazione, sarà un invito a pensare e costruire la Cuba libera che i cittadini meritano.»

I panelisti e il moderatore

Il colloquio riunirà figure del settore politico, accademico ed economico, sia cubane che straniere.

Il Dr. Antonio Guedes, medico e analista politico specializzato in processi di transizione democratica in Iberoamerica, agirà come moderatore.

Guedes è stato membro fondatore dell'estinta Unione Liberale di Cuba insieme all'intellettuale Carlos Alberto Montaner, scomparso a Madrid a giugno del 2023.

Tra i panelisti figurano Amelia Calzadilla, presidente del PLCC e attivista per i diritti umani; Ignacio Bongiovanni, economista argentino membro della Fondazione Internazionale per la Libertà, creata dal Premio Nobel Mario Vargas Llosa; Juan Navarrete, storico e vicedirettore dell'Istituto Juan de Mariana, centro di pensiero liberale spagnolo; e Percival Manglano, avvocato, ex deputato al Congresso di Madrid ed ex consigliere per l'Economia e le Finanze della Comunità di Madrid.

L'ingresso al colloquio è libero fino a esaurimento posti. Coloro che sono interessati devono richiedere la partecipazione agli indirizzi email amecalz18@gmail.com, info@partidoliberalclasicocubano.com e spain@somosmas.com.

Parte di una giornata tripla a Madrid

Il colloquio è il secondo atto di una giornata tripla organizzata dal PLCC tra il 9 e l'11 luglio nella capitale spagnola.

Mercoledì si è svolto un conversatorio nella Casa del Cura di Madrid con la partecipazione di Javier Larrondo, di Prisoners Defenders, dell'attivista Yunior García Aguilera e di Elías Rizo León, il giovane che a 16 anni è diventato un'immagine iconica dell'11J sventolando una bandiera cubana su una pattuglia della polizia.

Il punto culminante sarà sabato 11 luglio, con una concentrazione a Puerta del Sol dalle 14:00 alle 20:00, che includerà tavoli informativi, interventi politici e un concerto di giovani cubani.

La giornata acquista un peso particolare per la situazione di Luis Manuel Otero Alcántara, leader del Movimento San Isidro arrestato proprio l'11 luglio 2021. La sua condanna di cinque anni scadeva ufficialmente questo mercoledì, ma il Tribunale Supremo Popolare ha respinto qualsiasi riduzione per buona condotta.

Il lunedì è stato trasferito dalla prigione di Guanajay in un luogo sconosciuto senza essere rilasciato, il che ha generato allerta tra attivisti e familiari. Attualmente si trova in un luogo sconosciuto.

Secondo i dati di Prisoners Defenders, Cuba ha raggiunto a maggio 2026 un record di tra 1.260 e 1.281 prigionieri politici. Di questi, almeno 338 persone continuerebbero a scontare pene direttamente correlate alle proteste dell'11J.
Il perdono annunciato dal regime il 2 aprile 2026 per 2.010 prigionieri ha esplicitamente escluso coloro condannati per reati contro l'autorità, le categorie utilizzate per criminalizzare i manifestanti.

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