
Video correlati:
La Procura Generale della Repubblica ha pubblicato questo lunedì un articolo per spiegare l'ambito della nuova , che è entrata in vigore questo mese al termine del periodo di 180 giorni stabilito dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La norma, approvata dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare il 18 luglio 2024 e pubblicata ufficialmente il 9 gennaio 2026, costituisce la prima legislazione cubana che regola in modo integrale l'accesso dei cittadini alle informazioni pubbliche e le obbligazioni di trasparenza delle istituzioni statali.
En la sua pubblicazione, la Procura sottolinea che la legge sviluppa principi contenuti nella Costituzione del 2019. Tra questi, l'articolo 53, che riconosce il diritto di tutte le persone a richiedere e ricevere dallo Stato informazioni "veritiere, obiettive e tempestive"; l'articolo 97, relativo alla protezione dei dati personali, e l'articolo 101, che obbliga gli organi dello Stato e i loro funzionari ad agire con trasparenza.
Secondo l'ente, la legislazione crea il Sistema Nazionale di Trasparenza e Accesso alle Informazioni Pubbliche, la cui attuazione sarà coordinata dal Ministero della Scienza, della Tecnologia e dell'Ambiente (CITMA).
La legge stabilisce che i cosiddetti "soggetti obbligati" —tra cui enti statali, aziende pubbliche ed entità che gestiscono risorse dello Stato— dovranno divulgare in modo proattivo informazioni di interesse pubblico, senza attendere che vengano richieste dai cittadini.
Allo stesso modo, fissa un termine di 15 giorni lavorativi per rispondere alle richieste di informazioni, con possibilità di proroga solo in casi debitamente giustificati.
Tuttavia, la norma prevede anche eccezioni che consentono di limitare l'accesso alle informazioni relative alla sicurezza e alla difesa nazionale, alla sovranità, ai procedimenti giudiziari in corso, ai dati personali e ai segreti commerciali, tra gli altri casi.
L'entrata in vigore della legge coincide con uno scenario in cui Cuba continua a figurare tra i paesi con le maggiori restrizioni all'esercizio del giornalismo e all'accesso all'informazione.
Nella edizione 2026 dell'Indice Mondiale della Libertà di Stampa di Reporters Sans Frontières, l'Isola ha occupato il 160° posto su 180 paesi, collocandosi tra i peggiori risultati del continente americano.
D'altro canto, organizzazioni indipendenti che monitorano la libertà di espressione hanno riportato 1.188 violazioni contro giornalisti, attivisti e cittadini durante il 2025, mentre a gennaio del 2026 hanno documentato 114 nuove aggressioni, comprese decine di arresti arbitrari.
Il quadro costituzionale cubano stabilisce inoltre che i mezzi fondamentali di comunicazione sono di proprietà statale o sociale, un modello che limita l'esistenza di mezzi indipendenti e ha suscitato critiche da parte di organizzazioni internazionali dedicate alla difesa della libertà di stampa.
Nella sua pubblicazione, la Procura sostiene che la nuova legislazione contribuirà a "rafforzare la cultura della trasparenza" e a consolidare "una gestione pubblica più efficiente, organizzata e partecipativa". L'applicazione pratica della legge e l'effettivo accesso al diritto all'informazione saranno ora alcuni dei principali aspetti che determineranno la sua attuazione.
Archiviato in: