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Quattro cuccioli di tigre del Bengala sono nati allo Zoo Nazionale di Cuba, tra cui un esemplare bianco estremamente raro, un evento che il custode Ángel Cordero ha descritto come "un piccolo miracolo" in mezzo alla profonda crisi che affronta l'istituzione.
Il nascita è stata evidenziata questo lunedì dall'agenzia Reuters, che ha messo in risalto il contrasto tra l'arrivo dei nuovi cuccioli e le difficoltà quotidiane di uno zoo che riceve a malapena un quarto del combustibile necessario per funzionare.
Cordero, che lavora nel locale da 44 anni, ha assistito al parto e non ha nascosto la sua emozione.
"È solo la seconda volta che nascono tigri bianche a Cuba. E io ero lì per assistere a questo", ha affermato.
La prima nascita di un tigre bianco nello zoo è avvenuta a marzo del 2021, quando sono nati anche quattro cuccioli di tigre del Bengala. Il fatto che si ripeta in mezzo al deterioramento economico del paese rende questo parto un evento ancora più eccezionale.
Il tigre bianco non costituisce una sottospecie distinta, ma è una rara variazione genetica del tigre del Bengala provocata da un gene recessivo. Si stima che esistano meno di 200 esemplari in tutto il mondo, quasi tutti in cattività, e non si conoscono popolazioni selvatiche.
La buona notizia arriva mentre lo zoo combatte per mantenere l'attenzione di centinaia di animali in condizioni sempre più difficili. Come spiegato da Cordero, l'istituzione ha bisogno di circa 20 litri di diesel al giorno per trasportare cibo a specie come bufali, zebre, rinoceronti, ippopotami e grandi felini, ma riceve solo cinque litri.
La mancanza di combustibile ha costretto i lavoratori a percorrere le 375 ettari del parco su carrozze trainate da cavalli e tricicli elettrici.
"Tutto dipende dal carburante. I movimenti degli animali e la distribuzione del cibo, che deve essere trasportato su ruote; semplicemente non c'è un'altra modalità", spiegò il custode.
Il direttore dello Zoo Nazionale, Juan Carlos Santos, ha dichiarato precedentemente a Reuters che, nonostante le limitazioni, la popolazione animale è rimasta stabile grazie all'impegno del personale e al supporto di piccole imprese private che forniscono alcuni materiali essenziali.
Le difficoltà del parco riflettono la crisi energetica che attraversa Cuba. La scarsità di carburante e i prolungati blackout hanno influito sul funzionamento di numerose istituzioni statali. Quest'anno, il Giardino Botanico Nazionale ha chiuso le sue porte dopo essere rimasto senza il diesel necessario per operare, mentre nel zoo di Camagüey sono stati segnalati casi di abbandono e grave malnutrizione di diversi leoni.
En mezzo a questo panorama, lo Zoo Nazionale ha celebrato inoltre la nascita di un dromedario, il primo in circa tre decenni.
Per i lavoratori, l'arrivo dei quattro cuccioli —e soprattutto del raro tigre bianco— rappresenta molto di più di un successo riproduttivo: è un'inattesa segnale di speranza in un luogo che ogni giorno lotta per sopravvivere in mezzo alla crisi.
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