Il dollaro e l'euro continuano a salire di prezzo questo lunedì nel mercato informale cubano, prolungando una serie di aumenti che non mostra segni di arresto.
Il dollaro è venduto a 670 pesos cubani (CUP), dieci pesos in più rispetto a domenica, mentre l'euro raggiunge i 760 CUP, con un aumento di tra dieci e venti unità rispetto alla giornata precedente.
Questa nuova aumento consolida sei giornate consecutive di recupero dal minimo recente di 605 CUP toccato dal dollaro il 30 giugno, il che rappresenta un aumento di 65 CUP in appena una settimana.
La Moneta Liberamente Convertibile (MLC) va controcorrente e scende leggermente a 491,10 CUP, con una diminuzione di 1,1 pesos.
Evoluzione del tasso di cambio
Altre valute registrano anch'esse variazioni al rialzo: il dollaro canadese sale a 421,85 CUP (+6,04), il peso messicano a 46,25 CUP (+0,53) e lo Zelle a 637,43 CUP (+2,65).
A queste tariffe di lunedì, 100 dollari equivalgono a 67.000 CUP e 100 euro a circa 76.000 CUP, cifre che illustrano l'abisso tra il potere d'acquisto in valute estere e gli stipendi in pesos percepiti dalla maggior parte dei cubani.
La differenza con il tasso ufficiale è altrettanto rivelatrice: la Banca Centrale di Cuba fissa il dollaro a 585 CUP e l'euro a 669,53 CUP per luglio 2026, molto al di sotto di quanto si paga per strada.
Tasso di cambio oggi 06/07/2026 a Cuba:
Tasso di cambio del dollaro USD a CUP secondo elTOQUE: 670 CUP.
Tasso di cambio dell'euro EUR in CUP secondo elTOQUE: 760 CUP.
Tasso di cambio del MLC a CUP secondo elTOQUE: 491,10 CUP.
Il ciclo di volatilità che non si ferma
La scalata attuale inizia da un episodio di volatilità estrema scatenato dal pacchetto di 176 misure economiche approvato dall'Assemblea Nazionale il 19 giugno, che include per la prima volta dal 1959 l'autorizzazione della banca privata e un mercato cambiario digitale.
Aquele annuncio ha fatto schizzare il dollaro fino al suo massimo storico di 695 CUP e l'euro fino a 800 CUP il 21 giugno, livelli senza precedenti in entrambi i casi.
Dopo quel picco, le valute hanno corretto con forza fino al 30 giugno e dal 1° luglio hanno ripreso un percorso ascendente in modo costante: 610 CUP il 1° luglio, 620 CUP il 2, tra 630 e 640 CUP il 3, 645 CUP sabato, 660 CUP domenica e 670 CUP questo lunedì.
I analisti di elTOQUE descrivono questo modello come un fenomeno di sovra-reazione valutaria ricorrente a Cuba dal 2022: «Di fronte a un cambiamento delle aspettative, sia esso un annuncio di politica economica, un rumor o una crisi di fiducia, il prezzo della valuta estera schizza verso l'alto più di quanto giustifichino i fondamenti reali dell'economia».
Quando il mercato assimila la vera entità del cambiamento, si corregge, ma questa correzione non è mai totale: «Il nuovo minimo è più alto del precedente», avvertono.
Il cosiddetto «effetto gregge» amplifica gli aumenti: «La gente acquista valute non perché abbia valutato razionalmente il contesto, ma perché vede che gli altri stanno comprando, e la paura di rimanere indietro alimenta l'aumento».
L'economista Pedro Monreal González ha definito il pacchetto di riforme come un «mostro» o un «ibrido deformato» il 26 giugno, avvertendo che «i conti non tornano».
Pavel Vidal, dell'Osservatorio di Monete e Finanze, è stato altrettanto scettico: «Sarà difficile riconquistare la fiducia, la certezza e la speranza».
In una prospettiva storica, l'entità della crisi risulta devastante: nel 2020 il dollaro quotava 42 CUP nel mercato informale; a gennaio del 2026 aveva già raggiunto i 435 CUP; questo lunedì supera i 670 CUP.
In sei anni, il peso cubano ha perso più del 95% del suo valore rispetto al dollaro, e elTOQUE avverte che «finché queste condizioni non cambieranno —reale scarsità di valuta, inflazione a tre cifre, deficit fiscale e sfiducia nel peso cubano—, il tasso finirà per risalire».
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