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Una cubana identificata come Gretel Aparicio ha pubblicato questo domenica su Facebook un commovente testimone sulla crisi che vive a Cuba, in cui esprime il suo totale esaurimento di fronte alla scarsità d'acqua, ai blackout interminabili e all'impossibilità di garantire una vita dignitosa per la sua famiglia.
«Vendo il mio letto, ormai non so più cosa significhi dormire in esso, vendo il mio frigorifero perché, in definitiva, è diventato un ulteriore ornamento della mia casa, vendo la mia casa perché non posso più chiamarla casa, la vedo solo come una prigione che non mi rende più felice», ha scritto Aparicio nel suo post, che include una fotografia del suo piccolo figlio disteso su un letto.
Il testo percorre, con una crudezza che riflette il limite dell'esaurimento, ogni aspetto della vita quotidiana che la crisi ha distrutto.
«Vendo i miei serbatoi, le tubazioni ai pomposi della guinera, forse ne trarranno più vantaggio di me, avere acqua è diventato un lusso», ha sottolineato, riferendosi direttamente a La Güinera, quartiere dell'Avana dove i residenti sono settimane senza fornitura regolare, con acqua contaminata e vendita illegale di autobotti a 40.000 pesos.
A livello nazionale, circa 2,7 milioni di cubani soffrono la mancanza di acqua quotidiana, secondo i dati di maggio 2026, con il sistema idrico che opera al 37% del combustibile necessario per funzionare.
Aparicio ha anche descritto l'impatto del collasso energetico nella sua casa: «Quanto sono stanca che mio figlio pianga di notte per il maledetto caldo, quanto sono stanca di cucinare con carbone da più di un anno come se fossi un'indigena».
La scarsità di gas domestico e i blackout che superano le 20 ore giornaliere in molte zone hanno spinto migliaia di famiglie cubane a tornare all'uso di legna e carbone per cucinare, una realtà che l'ONU ha definito come parte di una crisi umanitaria che colpisce in particolare bambini e anziani.
Il sistema elettrico cubano ha accumulato sette collassi totali in 18 mesi, con un blackout record di 29 ore e 29 minuti registrato il 16 marzo 2026.
La Centrale Termoelettrica Antonio Guiteras, la più importante del paese, è uscita dal sistema per la 17ª volta nel 2026 appena venerdì scorso, accumulando 293 ore fuori servizio.
L'unico legame che Aparicio afferma di avere in Cuba è sua nonna, la cui situazione descrive con particolare dolore: «Solo Dio sa che l'unica cosa che mi tiene legato a questo paese è mia nonna, una nonna che soffre ogni notte e io devo ascoltarla piangere perché deve dormire su un nylon che le brucia la pelle affinché il suo materasso duri il tempo che Dio vorrà farla soffrire».
«Vendo i miei sogni, forse a qualcuno potrebbero servire, fa male aspettare che un giorno la vita del cubano cambi», chiuse Aparicio il suo post, con una supplica finale: «Dio, se esisti davvero, abbi pietà del tuo popolo che ha tanto bisogno di te».
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