Il Papa felicita gli Stati Uniti per il loro anniversario: "Coloro che sono giunti in cerca di libertà hanno contribuito a plasmare il carattere della nazione."

León XIV ha congratulato gli Stati Uniti per il loro 250° anniversario e ha invitato ad accogliere i migranti, mentre si trovava a Lampedusa invece che a Washington.



Papa Leone XIVFoto © Facebook / Papa León XIV

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Il Papa León XIV ha inviato una lettera ufficiale a tutti gli americani in occasione del 250° anniversario della firma della Dichiarazione d'Indipendenza, in cui ha congratulato il suo paese d'origine e ha lanciato un appello esplicito a proteggere gli immigrati, in un messaggio carico di implicazioni politiche rispetto alle misure migratorie dell'amministrazione Trump.

Il documento, datato 25 giugno 2026 e pubblicato dalla Sala Stampa della Santa Sede sabato 4 luglio, segna il primo messaggio di un Pontefice nato su suolo statunitense in occasione dell'anniversario dell'indipendenza di quel paese.

«Estendo le mie più sincere congratulazioni a tutti gli americani in occasione del 250° anniversario della firma della Dichiarazione di Indipendenza», scrisse il Papa all'inizio della lettera.

Il Pontefice ha descritto questo semiquincentenario come un invito non solo a celebrare «l'eccezionale cammino della nazione», ma anche a riflettere sulle responsabilità che i cittadini hanno tra loro e nei confronti delle generazioni future.

«La fede - lontano dall'oporsi alle responsabilità della cittadinanza - dà un nuovo vigore alla ricerca della giustizia, della pace e del bene comune», scrisse.

Tra i principi che Leone XIV ha messo in evidenza figura la difesa della vita umana, che ha esteso in modo diretto alla questione migratoria: «Difendere la vita umana include anche accogliere, proteggere e aiutare gli immigrati, le cui speranze, sacrifici e contribuzioni hanno fatto parte della storia di questo paese fin dai suoi inizi».

Il Papa è andato oltre nel sottolineare che da sempre i migranti che sono arrivati in cerca di libertà e opportunità «hanno contribuito a formare il carattere della nazione», e che accoglierli «con compassione e generosità non è solo un atto di carità, ma anche un riconoscimento della dignità che spetta a ogni persona umana».

Nella lettera, Leone XIV ha anche sottolineato la libertà religiosa come uno dei pilastri della promessa americana, proteggendo sia la dignità individuale sia la coesistenza pacifica di un popolo diverso.

«Questa stessa libertà ha permesso alla Chiesa Cattolica di mettere radici e fiorire negli Stati Uniti, a beneficio non solo dei suoi membri, ma di tutta la nazione», ha sostenuto.

Infine, ha lanciato un appello all'unità e alla responsabilità condivisa per affrontare le sfide che la vita presenta oggi.

«Che questo traguardo rinnovì il nostro impegno condiviso verso la promessa di libertà, giustizia, opportunità e democrazia. Che gli americani onorino il coraggio e la visione di coloro che li hanno preceduti, rafforzando le loro comunità, rispettando le loro differenze e lavorando insieme verso un'unione più perfetta», concluse.

Un giorno prima, il 3 luglio, León XIV aveva ricevuto in videoconferenza da Vaticano la Liberty Medal 2026 del National Constitution Center di Filadelfia, in riconoscimento del suo impegno a favore della libertà religiosa e della libertà di coscienza.

Accettando il premio, il Pontefice ha dichiarato: «Come figlio di questa grande nazione, fondata da uomini e donne coraggiosi che sognavano la libertà e una vita migliore per loro e per i loro figli, mi unisco a voi per chiedere la benedizione di Dio sul futuro degli Stati Uniti».

Lo stesso 4 luglio, invece di partecipare alle celebrazioni a Washington - a cui era stato invitato dal vicepresidente JD Vance - il Papa ha viaggiato nell'isola italiana di Lampedusa per omaggiare i migranti deceduti nel Mediterraneo Centrale, dove ha celebrato una messa, pregato nel cimitero dei migranti e benedetto una targa dedicata al papa Francesco presso il Molo Favaloro.

La scelta di Lampedusa come meta nel Giorno dell'Indipendenza è stata ampiamente interpretata come un gesto di distacco dalla Casa Bianca, nel contesto delle tensioni tra il Vaticano e l'amministrazione Trump per le politiche migratorie che hanno deteriorato le relazioni diplomatiche tra le due parti dall'inizio del pontificato.

Secondo fonti vaticane citate dal mezzo statunitense The Free Press, è molto probabile che Leone XIV non visiti mai gli Stati Uniti mentre Trump rimane alla Casa Bianca.

Il Papa ha chiuso la sua lettera con un desiderio che riassume il tono del messaggio: «Che lo spirito del 1776 continui a ispirare speranza e unità mentre gli Stati Uniti d'America avanzano verso il futuro».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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