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Il corpo di Lizbeth Bustos Vera, una donna di 43 anni originaria di Minatitlán, Veracruz, e con nazionalità canadese, è stato trovato la notte di sabato sepolto nel cortile di una casa a Cancún, in un caso che la Fiscalía General del Estado di Quintana Roo sta indagando come un presunto femminicidio.
Il ritrovamento è avvenuto in un immobile situato in via Bacalar, quasi all'angolo con l'avenida Kohunlich, nella Supermanzana 46, dove agenti della Polizia Ministeriale di Investigazione e periti forensi hanno effettuato un'operazione dopo aver rilevato indizi che indicavano la possibile esistenza di una fossa clandestina, hanno riferito media locali.
Durante le indagini, gli specialisti hanno esumato un cadavere che si trovava in uno stato avanzato di decomposizione. Il corpo era stato sepolto in una fossa di circa 30 centimetri di profondità e circa due metri di lunghezza, ricoperta con blocchi di cemento, cemento e sabbia, apparentemente con l'intento di nasconderlo.
Era scomparso quando pianificava di tornare in Canada
Lizbeth Bustos Vera era stata segnalata come scomparsa il 16 giugno. Secondo un reportage del Diario del Istmo, che cita informazioni del mezzo Reporteros Ahora, quel giorno informò i suoi familiari in Veracruz che aveva intenzione di tornare in Canada insieme a suo marito, ma non arrivò mai a destinazione.
La donna era già stata in Messico accompagnata dai suoi due figli minori per svolgere pratiche relative a un'eredità, mentre suo marito rimaneva in Canada.
Al perdere il contatto con lei, i suoi familiari si sono messi in contatto con il marito, che ha confermato che Lizbeth non era mai tornata nel paese. Successivamente, hanno presentato la denuncia corrispondente, il che ha portato all'attivazione del Protocollo Alba per la sua ricerca.
L'indagine punta al suo partner sentimentale
Le indagini si concentrano sulla coppia sentimentale della vittima, con la quale aveva una relazione da circa sette mesi e con cui condivideva l'abitazione dove successivamente è stato rinvenuto il corpo.
Secondo Diario del Istmo, la principale linea di indagine punta a che l'uomo avrebbe scoperto che Lizbeth stava pianificando di porre fine alla relazione per riunirsi nuovamente con suo marito in Canada, circostanza che presumibilmente avrebbe scatenato il crimine.
Le autorità stanno anche indagando se il sospettato abbia tentato di appropriarsi dell'immobile e accedere a risorse economiche inviate dal Canada per il sostentamento dei figli della vittima.
Fino a questo momento, la Procura di Quintana Roo non ha comunicato informazioni su persone arrestate né ha rivelato ufficialmente l'identità o la nazionalità del principale sospettato.
In social media and in posts from the victim's acquaintances, an unofficial identification of a Cuban citizen as the alleged responsible has been indicated. Furthermore, Diario del Istmo, citing Reporteros Ahora, identifies the suspect only as «Adriel N.», of Cuban nationality and working as a barber. However, none of this information has been confirmed by the authorities. It is circulating on social media that his name is Yadriel Corona, originally from the province of Cienfuegos.
Continua l'inchiesta
Durante il trattamento della scena erano presenti il fratello e diversi zii di Lizbeth, i quali, con l'autorizzazione delle autorità, hanno prelevato alcuni effetti personali dall'immobile.
Come parte delle indagini, la Procura ha anche sequestrato un'automobile Volkswagen Vento presuntamente di proprietà della vittima.
Le autorità non hanno fornito informazioni ufficiali sulla situazione dei due figli minori di Lizbeth. Secondo quanto riferito da alcuni vicini, raccolto da media locali, entrambi sarebbero stati messi sotto la custodia del padre in Canada.
La Procura Generale dello Stato di Quintana Roo ha mantenuto aperta l'indagine per chiarire le circostanze del crimine e determinare le responsabilità corrispondenti.
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