Comico Otto Ortiz ironizza dopo 45 minuti di luce: «Tutto quello che siamo lo dobbiamo al socialismo»

Il comico Otto Ortiz ha ironizzato su Facebook dopo aver ricevuto solo 45 minuti di corrente, citando lo slogan ufficiale del regime cubano come conclusione della sua denuncia.



Otto OrtizFoto © Facebook / Otto Ortiz

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Il comico cubano Otto Ortiz ha fatto ricorso all'ironia per ritrarre la situazione elettrica frustrante che vive Cuba, dopo che la sua zona ha ricevuto solo 45 minuti di elettricità dopo un'attesa interminabile senza fornitura.

In un post sul suo profilo Facebook, Ortiz ha descritto la situazione con sarcasmo: «Dopo infinite ore di blackout, il blocco 2, in riconoscimento della sua resistenza, è stato premiato con 45 minuti di luce. Come dice l'espressione famosa: 'Tutto ciò che siamo lo dobbiamo al socialismo'».

La frase che conclude la sua pubblicazione è una variante della consigna ufficiale del Partito Comunista di Cuba —«Alla Rivoluzione e al socialismo, dobbiamo oggi tutto ciò che siamo»—, utilizzata storicamente come propaganda per collegare l'identità nazionale al progetto socialista.

Ortiz la trasforma in un attacco a una denuncia: ciò che il regime presenta come un successo, i cubani lo vivono come una scarsità estrema.

Il commento arriva nel bel mezzo della peggiore crisi elettrica di Cuba del 2026, con un deficit che il 3 luglio ha raggiunto 2.206 MW, a soli due megawatt dal record storico.

La disponibilità di generazione si è attestata tra 944 e 1.100 MW di fronte a una domanda compresa tra 3.150 e 3.200 MW.

Il panorama provinciale è devastante. Matanzas accumula interruzioni di fino a 87 ore consecutive, L'Avana registra interruzioni fra le 20 e le 30 ore continuative, e Santiago di Cuba riceve appena un'ora o due di elettricità al giorno dal 16 giugno.

Il 4 luglio, la provincia di Granma è rimasta completamente al buio a causa di un calo di frequenza nella sottostazione del Sistema Elettrico Nazionale.

Ese stesso giorno, 11 unità termoelettriche erano fuori servizio: sei per guasti e cinque in manutenzione.

Non è la prima volta che Ortiz utilizza l'umorismo per denunciare i blackout.

Nel luglio del 2025, il comico ha descritto la sua situazione come quella di un «mendicante energetico» a causa dei blackout notturni a Cuba.

In modo analogo, nel novembre del 2024, dall'estero, ha messo a confronto l'abbondanza elettrica al di fuori dell'isola con la miseria energetica all'interno: «Sono di kilowatt fino a qui, che bello, fratello».

Il sistema di "blocco" dei blackout —per cui ogni zona riceve elettricità a turni rotatori— è collassato al punto che le stesse aziende elettriche provinciali ammettono di non poter rispettare i propri schemi, lasciando i cittadini con minuti di luce anziché le ore promesse.

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