“Che mancanza di rispetto”: Il duro sfogo di una cubana sulla realtà che vive la sua famiglia a Cuba

Cubana in Europa denuncia blackout di 20 ore, tre mesi senza gas e l'impossibilità di inviare denaro alla sua famiglia dopo la chiusura di PostePay.



Cubana all'esteroFoto © @karolina33besties / TikTok

Una cubana residente in Europa ha sfogato la sua frustrazione in un video pubblicato su TikTok martedì, dove ha descritto in dettaglio la realtà che affrontano i suoi familiari nell'isola: blackout di 20 ore al giorno, tre mesi senza gas domestico e l'impossibilità di inviare loro denaro dall'Europa.

L'autrice, identificata come @karolina33besties, racconta che a L'Avana l'elettricità è diventata «una causa persa»: quattro ore di corrente al giorno, senza orario fisso, il che impedisce alle famiglie di organizzarsi anche solo per cucinare.

A questo si aggiunge che nel suo comune sono tre mesi che non c'è fornitura di gas. «Almeno nel comune dove vivo io, sono 3 mesi che non arriva il gas e quindi stanno cucinando con carbone», denuncia. L'alternativa improvvisata —focolari realizzati con mattoni e strutture fai-da-te— non permette di preparare il cibo base cubano di riso e fagioli con la stessa facilità.

«Cucinare con carbone a Cuba è una follia, è una follia perché immagina di dover fare riso, fagioli, il cibo tipico cubano con il carbone», sottolinea nel video.

Antes che il gas finisse, la donna è riuscita a pagare 50 euro per una bombola nel mercato informale. Questa volta è riuscita a risolvere la situazione di suo padre attraverso una piattaforma digitale di spedizioni: un cilindro da 10 kg per 25 euro più sei di spedizione, con la condizione di restituire il contenitore vuoto. «Con €31 sono riuscita a comprare il gas per mio papà che arriverà oggi», spiega. Ma riconosce che non tutti hanno questa possibilità: «Sfortunatamente, ci sono persone che questa possibilità non ce l'hanno e che devono combattere con il carbone. E non è facile, non è facile, è una cosa che ti spezza il cuore».

Ciò che la indigna di più è la contraddizione tra la scarsità per le strade e l'abbondanza nelle piattaforme di vendita per la diaspora. «Quando entri nei posti dove comprare cibo, gas ed elettrodomestici, tutto per mandare a Cuba c'è di tutto e in meno di 2 giorni il cibo arriva a casa. Come è possibile che ci sia tutto e fuori per strada non ci sia niente?», chiede.

A questa paradossale situazione si aggiunge un ulteriore colpo: la PostePay, il servizio che molti cubani in Italia e in altri paesi europei utilizzavano per ricaricare le carte MLC, ha smesso di funzionare. La chiusura si inserisce nel contesto della uscita di Visa e Mastercard dalle operazioni tramite FINCIMEX, efficace dal 6 giugno 2026, che ha interrotto il principale canale di rimesse per migliaia di emigrati europei.

«Non so proprio ora come inviare soldi a Cuba. Non so, non so. Come si fa a mandare? Qualcuno ha qualche informazione su come posso inviare soldi a Cuba? Perché la PostePay non funziona più», chiede alla fine del video, senza ottenere risposta.

Il testimonio arriva nel peggior momento energetico della storia di Cuba. Il deficit elettrico ha raggiunto un record di 2.208 MW il 26 giugno 2026, con una disponibilità proiettata di appena 1.065 MW rispetto a una domanda di 3.200 MW. Cuba accumula inoltre quattro mesi consecutivi senza ricevere petrolio venezuelano, con 106 centrali di generazione distribuita ferme e 890 MW fuori servizio.

«Non c'è niente per la popolazione, non c'è gas, non c'è cibo, non c'è niente», riassume la cubana. «Con €100, €150 non compri assolutamente niente, assolutamente niente. I prezzi sono alle stelle. Che mancanza di rispetto».

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.