
Video correlati:
La provincia di Matanzas sta affrontando una delle peggiori crisi elettriche degli ultimi anni. In alcuni circuiti, i blackout superano già le 70 ore consecutive e otto sottostazioni rimangono completamente fuori servizio, secondo il più recente controllo effettuato dalle autorità del Partito e del Governo provinciale, citato dal portavoce ufficiale Periódico Girón.
Kenny Cruz González, vicedirettore tecnico dell'Empresa Eléctrica Provincial, ha spiegato che quattro di quelle sottostazioni —Lagunilla, Carbonera, Fine e Bolondrón— hanno smesso di operare a causa di guasti tecnici. Le altre quattro —México, Gratitud, Manuelito e San Joaquín— sono rimaste inutilizzabili dopo il furto dell'olio dielettrico dei loro trasformatori.
Il furto di questa materie prima è diventato uno dei fattori che aggravano maggiormente la crisi energetica nella provincia. L'olio dielettrico è essenziale per refrigerare i trasformatori elettrici, ma nel mercato nero viene rivenduto come combustibile alternativo per macchinari agricoli, a prezzi che variano tra 600 e oltre 1.000 pesos al litro.
La situazione è peggiorata il 27 giugno scorso, quando le autorità hanno riportato il furto di oltre mille litri di questo olio in diversi punti del territorio.
A questo si aggiunge il deterioramento dell'infrastruttura elettrica. Attualmente, 63 trasformatori rimangono guasti in tutta la provincia, molti dei quali difficili da sostituire, con danni accumulati sin dal mese di maggio.
I comuni di Cárdenas e Jovellanos concentrano il maggior numero di guasti in attesa di riparazione, a causa principalmente della carenza di carburante che tiene ferme numerose squadre di manutenzione.
La vulnerabilità di Matanzas non è nuova. La provincia registra storicamente il maggior "massimo interrompibile" del paese, con 174 megawatt distribuiti in 123 circuiti, rispetto a una domanda media di 238 MW, un divario che la rende una delle più esposte a qualsiasi guasto del Sistema Elettrico Nazionale.
Ese scenario si complica ulteriormente a causa dell'instabilità della termoelettrica Antonio Guiteras, situata nella stessa provincia e considerata il principale generatore del paese. La centrale ha subito 16 disconnessioni dall'inizio del 2026; l'ultima è avvenuta il 24 giugno a causa di una perdita d'acqua nella caldaia.
La crisi provinciale riflette il collasso energetico che sta attraversando Cuba. Per questo martedì, l'Unione Elettrica (UNE) prevede un deficit di generazione di 2.052 MW, con una disponibilità di appena 1.148 MW rispetto a una domanda stimata di 3.200 MW, uno scenario che tiene buona parte del paese sotto prolungati tagli di corrente.
I problemi energetici coincidono inoltre con altre difficoltà che colpiscono la popolazione. Più di 500 tonnellate di riso rimangono in attesa di distribuzione a causa di problemi di trasporto, mentre la distribuzione di piselli presenta anch'essa dei ritardi.
Nel settore finanziario, il pagamento delle pensioni raggiunge l'80% presso il Banco de Crédito y Comercio (Bandec) e il 90% presso il Banco Popular de Ahorro (BPA), sebbene i comuni di Colón e Perico continuino a registrare le maggiori difficoltà a causa della mancanza di contante.
Durante la riunione, la governatrice Marieta Poey Zamora ha riconosciuto le difficili condizioni in cui numerosi anziani devono aspettare per ore sotto il sole intenso davanti alle filiali bancarie per accedere alle loro pensioni.
«È necessario cercare strategie per evitare la presenza eccessiva nelle banche. Fa troppo sole, fa caldo e ci sono anziani vulnerabili», ha affermato.
La funzionaria ha anche chiesto di rafforzare la gestione alimentare nei Sistemi di Assistenza alla Famiglia (SAF) a fronte dei prolungati blackout e dell'inizio delle vacanze scolastiche.
«I SAF devono rafforzare le loro offerte. È necessario preparare crocchette, hamburger, frittelle... Abbiamo i bambini in casa, in vacanza, quindi è fondamentale incrementare la produzione in tutti i luoghi», ha sottolineato.
Archiviato in: