Trump ottiene un potere senza precedenti sulle agenzie federali, ma la Fed resiste

La Corte Suprema ha amplificato il potere di Trump di licenziare i capi delle agenzie federali, ma ha bloccato la destituzione della governatrice della Fed Lisa Cook per mancanza di giusto processo.



Donald Trump (Immagine di riferimento)Foto © X/La Casa Bianca

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso questo lunedì due sentenze storiche e contraddittorie che ridefiniscono l'equilibrio di potere tra il presidente Donald Trump e le istituzioni federali indipendenti: ha ampliato in modo drastico l'autorità presidenziale di licenziare i dirigenti delle agenzie regolatorie, ma allo stesso tempo ha bloccato il tentativo di Trump di destituire una governatrice della Riserva Federale.

Il primo verdetto, nel caso Trump v. Slaughter, abbatte un precedente di 91 anni stabilito nel 1935 con Humphrey's Executor v. United States, che consentiva al Congresso di proteggere determinati funzionari esecutivi dal licenziamento arbitrario.

Con questa decisione, il tribunale ha stabilito che le protezioni di inamovibilità concesse ai commissari di agenzie come la Commissione Federale del Commercio (FTC) e il Consiglio Nazionale delle Relazioni Lavorative (NLRB) violano la separazione dei poteri, contraddicendo l'Articolo II della Costituzione, che conferisce tutto il potere esecutivo al presidente.

La stessa Corte ha riconosciuto nella sua sentenza di stare abolendo decenni di pratica istituzionale, concludendo che i tre poteri del governo avevano agito in «aperto disprezzo della Costituzione» permettendo tali protezioni per quasi un secolo.

Il senatore Chuck Schumer ha condannato duramente la decisione, definendola un «permesso» per Trump di trasformare le agenzie indipendenti in «club privati per i suoi amici e conoscenti».

Tuttavia, lo stesso tribunale ha bloccato il presidente in una seconda sentenza, con un voto di cinque contro quattro, stabilendo che Trump non può licenziare Lisa Cook, governatrice della Riserva Federale e prima donna afroamericana a far parte del suo consiglio direttivo.

La Corte ha stabilito che annunciare il licenziamento di Cook attraverso il social network Truth Social non costituisce una notifica legale adeguata né gli offre l'opportunità di contestare le accuse a suo carico, il che viola il giusto processo.

Trump aveva cercato di destituire Cook sin dal agosto 2025, accusando frode ipotecaria dopo una segnalazione penale presentata da Bill Pulte, direttore dell'Agenzia Federale di Finanziamento della Casa, che ha indicato che Cook avrebbe elencato due residenze primarie simultaneamente in documenti ipotecari.

Gli avvocati di Cook hanno respinto le accuse, definendole basate su un "riferimento errante" in un documento del 2021 che era "chiaramente innocuo", senza frode né intenzione di inganno di alcun tipo.

La Legge della Riserva Federale stabilisce che i suoi governatori possono essere rimossi solo «per giusta causa», una protezione progettata specificamente per isolare la banca centrale dall'influenza politica, il che distingue legalmente la Fed da altre agenzie indipendenti le cui protezioni dipendevano dal precedente ora annullato.

Questo tentativo di destituzione è il primo nei 112 anni di storia della Riserva Federale in cui un presidente cerca di rimuovere uno dei suoi governatori.

Il doppio verdetto arriva nel mezzo di un'offensiva più ampia dell'amministrazione Trump contro l'indipendenza istituzionale. Nel febbraio del 2025, Trump ha firmato un'ordinanza esecutiva che costringe le agenzie regolatorie indipendenti —inclusi la SEC, la FTC, la FCC e la NLRB— a sottoporre i loro progetti di regolazione a revisione e approvazione della Casa Bianca.

In gennaio 2026, l'amministrazione ha inoltre avviato un'indagine penale contro l'allora presidente della Fed, Jerome Powell, per presunti illeciti nei lavori di ristrutturazione degli edifici della banca centrale; tale indagine è stata chiusa nell'aprile 2026 senza accuse.

Il nuovo presidente della Riserva Federale, Kevin Warsh, ha assunto l'incarico il 22 maggio 2026, confermato dal Senato con 54 voti favorevoli e 45 contrari, mentre Trump ha dichiarato pubblicamente di volere che agisse con «piena autonomia», in apparente contraddizione con il suo storico di pressioni sulla banca centrale.

Cook rimarrà in carica mentre il caso continua il suo corso nei tribunali inferiori, in quella che rappresenta, per ora, il limite più chiaro che il sistema giudiziario ha imposto all'espansione del potere esecutivo di Trump.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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