«Chi è realmente Despingovery Chanel?»: Sua moglie racconta la storia dietro il comico

La moglie di Eddy Ceballos, creatore di Despingovery Channel, rivela chi è l'uomo dietro il personaggio mentre lui affronta 30 anni di carcere a Cuba.



Eduardo CeballosFoto © Facebook / Daniela Escarra

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Daniela Escarra, moglie del comico cubano Eduardo «Eddy» Ceballos, ha pubblicato un testo su Facebook per rivelare chi è l'uomo dietro il personaggio virale Despingovery Channel, mentre suo marito rimane in prigione a Cuba affrontando una possibile condanna fino a 30 anni.

«Per molti di voi è Despingovery Chanel, il creatore di contenuti che vi ha fatto ridere più e più volte. Ma... sapete chi c'è dietro quel nome?», scrisse Daniela all'inizio del suo messaggio.

Secondo quanto raccontato, dietro il personaggio c'è un uomo di 38 anni, laureato presso la Scuola di Istruttori d'Arte, che ha dedicato più della metà della sua vita al Circo Nazionale di Cuba e che negli ultimi anni ha deciso di dedicarsi completamente all'umorismo, utilizzando i social media come palcoscenico. Ha girato più di 13 paesi portando il suo arte.

«Eddy è un uomo preparato, laborioso, marito, padre e artista. Una persona che ha costruito la sua carriera con impegno e dedizione», ha sottolineato Daniela, che ha messo in evidenza che dietro al personaggio c'è un essere umano.

«Oggi, quella voce che per anni ha fatto sorridere tante persone rimane silenziata, mentre attraversa una situazione che ha completamente cambiato la vita della sua famiglia», ha lamentato.

Captura di Facebook / Daniela Escarra

Daniela chiede ai seguaci di Eddy di unirsi alla campagna per la sua liberazione: «Non siate indifferenti. Informatevi, ascoltate la sua storia, condividete questo messaggio e aiutateci a fare in modo che la sua voce non si spenga. Ogni persona che condivide, commenta o parla di questo caso ci aiuta a mantenere viva la speranza».

Ceballos è stato arrestato il 1° giugno in un'operazione di polizia nel municipio Diez de Octubre, all'Avana, senza che gli agenti gli permettessero di entrare in casa né di avvisare sua moglie.

Il detonatore è stata la pubblicazione, il 24 maggio, di un'anticipazione di quello che lui stesso ha definito il suo «capitolo più bellico»: un percorso all'interno di una installazione militare abbandonata con missili sovietici degli anni '60, radar e bunker della Guerra Fredda, che ha totalizzato 68.000 visualizzazioni prima del suo arresto.

Le autorità hanno inizialmente comunicato alla famiglia un'accusa di «invasione di proprietà militare», ma Cubalex ha denunciato che quel reato non esiste nei codici penali cubani attuali, qualificando la detenzione come una «violazione flagrante del principio di legalità».

Il caso è evoluto verso un'accusa di «rivelazione di segreti riguardanti la Sicurezza dello Stato», un reato perseguibile da un tribunale militare con pene fino a 30 anni di reclusione.

Para sua madre, Marieta Pérez Alfaro, il cambio dei ruoli non ha altra spiegazione se non la volontà del regime di silenziarlo. «Il fatto di portare questo a livelli estremi, accusarlo di spionaggio, conferma che vogliono silenziarlo, vogliono utilizzarlo come un esempio», ha affermato.

Lo stesso Ceballos aveva anticipato il suo arresto registrando un video preventivo con istruzioni per renderlo pubblico in caso di detenzione: «Se state vedendo questo video, significa purtroppo che sono stato incarcerato, separato dalla mia casa, dalla mia famiglia, da mia figlia, mostrando ancora una volta il vero carattere del governo di Cuba».

A questa pressione legale si sono aggiunte altre denunce. La madre del giovane ha rivelato il 17 giugno che su figlio è stato aggredito fisicamente mentre era in detenzione, e ha descritto il carcere come «l'anticamera dell'inferno, un luogo di grande sofferenza».

Il cameraman che ha lavorato con Ceballos nel video dell'installazione militare è stato anch'esso arrestato dalla Sicurezza dello Stato, secondo quanto denunciato dalla famiglia, senza che siano noti i capi d'accusa a lui rivolti.

Il caso si inserisce in un modello documentato di repressione contro i creatori digitali.

Cuba occupa il 160° posto su 180 paesi nell'Indice di Libertà di Stampa di Reporter Senza Frontiere 2026, e l'Istituto Cubano per la Libertà di Espressione ha registrato 1.188 violazioni della libertà di espressione nel 2025, con un aumento del 54,7% rispetto all'anno precedente.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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